Rally Vermentino Historicu 2026: Bentivogli contro Fedolfi.
Il Campionato Italiano Rally Terra Storico torna sugli sterrati il 31 ottobre e 1° novembre. Soltanto quattro punti dividono i protagonisti della classifica Quattro Ruote Motrici, mentre Bruno Pelliccioni punta a consolidare il primato tra le Due Ruote Motrici.
Dopo oltre quattro mesi di attesa, il Campionato Italiano Rally Terra Storico torna protagonista sugli sterrati e lo fa con uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre la Sardegna ospiterà l’ottava edizione del Rally Vermentino Historicu, penultimo round della serie tricolore e passaggio decisivo nella corsa ai titoli 2026.
La Gallura e il Monte Acuto faranno da cornice a una sfida nella quale velocità, precisione e capacità di interpretare un fondo sterrato sempre impegnativo potranno fare la differenza. Con la stagione ormai vicina al suo epilogo, ogni prova speciale assume un peso particolare, soprattutto nella classifica assoluta a Quattro Ruote Motrici, dove i primi due equipaggi sono separati da appena quattro punti.
Quattro punti per decidere la sfida tra le 4RM
Il confronto più atteso sarà quello tra Bruno Bentivogli e Nicolò Fedolfi, protagonisti di una stagione che si avvia verso il momento decisivo. Bentivogli, leader della classifica con 74 punti, sarà al via con Giancarla Guzzi sulla Ford Sierra Cosworth 4×4, una delle vetture simbolo della stagione d’oro dei rally a trazione integrale.
A insidiare il primato ci saranno Nicolò Fedolfi e Luigi Pirollo, secondi con 70 punti a bordo della Lancia Delta Integrale. L’equipaggio ha già dimostrato di poter mettere in difficoltà il rivale, interrompendo al San Marino Historic la serie di successi ottenuti da Bentivogli nei primi due appuntamenti.
Il Rally Vermentino Historicu si trasforma così in un confronto diretto che potrebbe ridisegnare gli equilibri del campionato. Da una parte la Ford Sierra Cosworth 4×4, dall’altra la Delta Integrale: due icone della stagione dei Gruppi A e delle grandi sfide rallistiche, protagoniste di un duello che continua a far battere il cuore degli appassionati.
La posta in palio è doppia: entrambi gli equipaggi occupano infatti le prime due posizioni anche nel IV Raggruppamento, rendendo ancora più interessante il confronto sugli sterrati sardi.
Pelliccioni vuole allungare tra le Due Ruote Motrici
Situazione differente nella classifica Due Ruote Motrici, dove Bruno Pelliccioni arriva in Sardegna da leader con 68 punti. Il pilota sammarinese, affiancato da Lorenzo Ercolani sulla Ford Escort RS, avrà l’opportunità di consolidare la propria posizione in campionato.
Non saranno al via i suoi principali inseguitori, Sergio Bartolini, secondo con 50 punti, e Andrea Tonelli, terzo a quota 43. Un’assenza che offre a Pelliccioni una preziosa occasione per aumentare il margine in vista dell’ultimo appuntamento stagionale.
La competizione, tuttavia, non mancherà di avversari. Nel III Raggruppamento saranno presenti Nemo Mazza e Domenico Mularoni, oltre ad Alessandro Leoni con Loretta Arca, tutti impegnati al volante di Ford Escort RS.
Nel II Raggruppamento toccherà invece a Domenico Mombelli e Luigi Bariani difendere i colori della Ford Escort RS, in una categoria dove il valore della guida e la capacità di sfruttare al meglio le caratteristiche delle vetture storiche restano elementi determinanti.
Peugeot 309 GTI 16 e BMW M3 arricchiscono il confronto
Tra le vetture a Due Ruote Motrici del IV Raggruppamento spiccano Federico Tremonti e Diego Beltrame, al via con una Peugeot 309 GTI 16, e Kevin Casadei con Thomas Zanotti, che porteranno in gara una BMW M3.
Due interpretazioni differenti della sportività automobilistica degli anni Ottanta e Novanta, pronte a confrontarsi con i fondi sterrati della Sardegna e ad aggiungere interesse tecnico a un elenco iscritti ricco di modelli che hanno segnato un’epoca.
Anche la categoria Classiche contribuirà ad arricchire la manifestazione. Gianluca Leoni e Gian Mario Fodde saranno al via con una Mitsubishi Lancer Evo IV, mentre Antonio Uscidda, affiancato da Davide Ragnedda, guiderà una Opel Astra OPC.
Dieci prove speciali tra Gallura e Monte Acuto
Organizzato da Rassinaby Racing in abbinamento al 23° Rally dei Nuraghi e del Vermentino, l’appuntamento avrà il proprio quartier generale a Berchidda. Il programma prevede 90,07 chilometri cronometrati, suddivisi in dieci prove speciali.
La giornata di sabato 31 ottobre proporrà due passaggi sulle prove di Monti di Alà e Monte Olia, quest’ultima ripresentata con una configurazione rinnovata.
Domenica 1° novembre la gara entrerà nella fase conclusiva con tre passaggi sulle speciali di Monte Lerno e Filigosu. Il traguardo finale sarà allestito in Piazza del Popolo a Berchidda, dove si conosceranno i risultati di una competizione destinata a incidere in maniera significativa sulle classifiche tricolori.
Con quattro risultati utili sui cinque appuntamenti validi per la classifica finale, il Vermentino Historicu rappresenta un passaggio fondamentale prima del Rally Storico del Brunello, ultimo atto della stagione.
La Sardegna è pronta a diventare il teatro di una sfida che unisce competizione e memoria sportiva. Ford Sierra Cosworth, Lancia Delta Integrale, Ford Escort, BMW M3 e Peugeot 309 GTI 16 sono pronte a riportare sugli sterrati il fascino di una stagione irripetibile dei rally.
E con Bentivogli e Fedolfi separati da appena quattro punti, il campionato promette un finale tutto da vivere.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

