Rallye Elba Storico 2026: il CIRAS torna all’Elba per una sfida che vale il titolo.

Rallye Elba Storico 2026: il CIRAS torna all’Elba per una sfida che vale il titolo.

Ci sono rally che fanno parte della storia dell’automobilismo non soltanto per i risultati scritti nell’albo d’oro, ma per il luogo nel quale si disputano, per le strade che li hanno resi celebri e per quell’atmosfera particolare che accompagna ogni equipaggio dall’inizio alla fine della gara.

Il Rallye Elba Storico–Trofeo Locman Italy appartiene senza dubbio a questa categoria.

Dal 24 al 26 settembre 2026, la trentottesima edizione della gara organizzata da ACI Livorno Sport riporterà il Campionato Italiano Rally Auto Storiche sulle strade dell’Isola d’Elba, per il settimo e penultimo appuntamento della stagione.

Un passaggio fondamentale per il CIRAS, con le classifiche ancora aperte e diversi titoli che potrebbero trovare proprio sulle strade elbane una svolta decisiva. Il programma prevede dieci prove speciali e oltre 140 chilometri cronometrati, distribuiti nell’arco di tre giornate di gara.

A rendere ancora più interessante l’edizione 2026 sarà la presenza delle due serie europee, Pre 1992 e Pre 2000, insieme alla penultima prova del Campionato Italiano Rally di Regolarità Auto Storiche.

Luise e Smiderle: dieci punti per il vertice del IV Raggruppamento

La sfida più ravvicinata è quella del IV Raggruppamento, dove Matteo Luise arriva all’Elba al comando della classifica con 136 punti. Alle sue spalle c’è Andrea Smiderle, fermo a quota 126.

Dieci punti rappresentano un margine tutt’altro che rassicurante a due appuntamenti dalla conclusione del campionato. Il Rally Campagnolo ha infatti riacceso il confronto, con Alberto Battistolli, tornato al CIRAS per l’occasione con la Lancia Delta HF, capace di conquistare la vittoria assoluta e di Raggruppamento davanti proprio a Smiderle e Luise.

All’Elba la sfida ripartirà quindi da una situazione estremamente aperta. Le caratteristiche del percorso, la varietà delle prove e la loro lunghezza renderanno importante non soltanto la velocità, ma anche la capacità di amministrare una gara nella quale ogni errore può avere conseguenze pesanti sulla classifica.

III Raggruppamento: sei punti tra Volpato e Modica

Ancora più ristretto il margine nel III Raggruppamento, dove Enrico Volpato guida con 91 punti davanti a Giovanni Modica, a quota 85.

Soltanto sei punti separano i due protagonisti, ma la classifica non si limita al duello per la leadership. Lanfranchini, vincitore di Raggruppamento al Campagnolo, conta infatti 74 punti, mentre Bianco è a quota 73,5.

Quattro piloti racchiusi in meno di venti punti rendono quindi il Rallye Elba Storico un appuntamento particolarmente importante. Il penultimo Round potrebbe modificare sensibilmente gli equilibri e trasformare l’ultima gara della stagione in un confronto ancora più serrato.

Palmieri e Rizzuto guidano il I e II Raggruppamento

Nel I Raggruppamento il riferimento è Giuliano Palmieri, che con la Porsche 911 S ha costruito un vantaggio di 89 punti grazie alla continuità dei risultati.

Il successo di Trevor Smithson al Campagnolo ha però confermato che il confronto resta aperto anche alle spalle del leader. Palmieri arriva all’Elba dopo l’esperienza europea del Ceredigion, in Galles, e sulle strade dell’isola potrebbe giocarsi un’importante occasione per consolidare la propria posizione in campionato.

Nel II Raggruppamento il vertice è occupato invece da Giosuè Rizzuto, autore di una stagione di grande continuità con la Porsche Carrera RS e attualmente a quota 134 punti.

Anche in questo caso il Rally Campagnolo ha modificato gli equilibri, con il successo di Delle Coste arrivato dopo il ritiro nel finale di Alberto Salvini.

Proprio Salvini è uno dei piloti che hanno spesso trovato sulle strade dell’Elba un terreno particolarmente favorevole alle proprie caratteristiche. La sua eventuale presenza sarebbe quindi uno degli elementi da seguire con attenzione nel penultimo appuntamento del CIRAS.

Dalla notte di Capoliveri alle strade dell’isola

Il Rallye Elba Storico 2026 entrerà nel vivo già giovedì 24 settembre, con la partenza dall’area portuale di Porto Azzurro e la prova speciale cittadina di Capoliveri, disputata in notturna.

Un’apertura che rappresenta una delle caratteristiche più affascinanti della manifestazione: le luci della sera, le vetture storiche e le strade dell’isola restituiscono immediatamente quell’atmosfera che ha contribuito a rendere il Rallye Elba uno degli appuntamenti più riconoscibili del panorama nazionale.

Venerdì 25 settembre il percorso si sposterà nella parte occidentale dell’isola, con riordinamento a Marciana Marina e riordino notturno a Capoliveri.

Sabato 26 settembre saranno invece le strade della parte orientale a ospitare la sfida, con un riordinamento a Porto Azzurro prima dell’arrivo conclusivo nel centro storico di Capoliveri.

Dal punto di vista logistico, l’edizione 2026 prevede inoltre due parchi assistenza distinti: a Capoliveri quello dedicato ai concorrenti del Campionato Italiano, mentre Porto Azzurro ospiterà il parco assistenza dell’Europeo. Il quartier generale della manifestazione resterà all’Hotel Airone di Portoferraio.

Il Rallye Elba e una storia lunga quasi cinquant’anni

Oltre alla sfida per il CIRAS, l’edizione 2026 avrà anche un importante significato storico.

Il Rallye Elba Storico celebrerà infatti i 50 anni dal debutto elbano della Fiat 131 Abarth Gruppo 4, una delle vetture che hanno contribuito a scrivere pagine memorabili del rallysmo italiano e internazionale.

Per l’occasione potranno partecipare all’iniziativa fino a trenta Fiat 131 Abarth, tra esemplari da competizione e versioni stradali. Sono previste esposizioni, incontri e passaggi sulle strade che hanno fatto da teatro alla storia del Rallye Elba.

È un omaggio che unisce passato e presente e che si inserisce perfettamente nella filosofia del Rallye Elba Storico: riportare sulle strade di gara le automobili che hanno costruito la memoria del rallysmo, permettendo al pubblico di ritrovare su strada quelle forme, quei colori e quei suoni che appartengono alla storia delle competizioni.

Un penultimo appuntamento tutto da vivere

Con i titoli ancora da assegnare e distacchi ridotti in diversi raggruppamenti, il XXXVIII Rallye Elba Storico–Trofeo Locman Italy si prepara dunque a essere molto più di una semplice tappa del calendario.

Per i protagonisti del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, l’Elba rappresenterà una delle ultime occasioni per costruire il risultato di una stagione. Dieci prove speciali, oltre 140 chilometri contro il cronometro e un’isola intera pronta a fare da teatro a una sfida nella quale velocità, affidabilità e capacità di interpretare il percorso torneranno a essere fondamentali.

E poi ci sarà l’Elba, con la sua storia, le sue strade e quel rapporto speciale con il rally che, ancora oggi, rende questa gara uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di automobilismo storico.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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