Porsche 550 Spyder: la replica elettrica da 80.000 euro che riproduce la leggenda in miniatura.
Una Porsche 550 Spyder per “soli” 80.000 euro? Prima di lasciarsi tentare dall’affare, meglio leggere attentamente. Perché quella proposta da Hedley Studios non è la leggendaria barchetta di Stoccarda in scala reale, ma una straordinaria riproduzione in formato ridotto, costruita con una cura quasi maniacale per i dettagli.
La Porsche 550 J, questo il nome del progetto, è infatti più piccola di circa il 20% rispetto all’originale. Misura appena 2,9 metri e pesa poco più di 300 kg, ma riproduce fedelmente le forme e i particolari di una delle Porsche più celebri della storia.
Il prezzo? Circa 80.000 euro, tasse escluse. Una cifra importante per una vettura che, più che essere pensata come semplice mezzo di trasporto, vuole essere una vera e propria opera d’arte da collezione.
La 550 Spyder diventa elettrica
La prima grande differenza rispetto alla Porsche originale è naturalmente sotto la carrozzeria.
Nella 550 Spyder degli anni Cinquanta pulsava un quattro cilindri boxer da 110 CV, con distribuzione a quattro alberi a camme in testa, capace di spingere una vettura di appena 550 kg fino a circa 220 km/h.
La Porsche 550 J di Hedley Studios rinuncia invece al motore termico e utilizza un propulsore elettrico da 11 CV.
La velocità massima scende così a 64 km/h, mentre l’autonomia dichiarata arriva a circa 48 chilometri, a condizione di utilizzare l’acceleratore senza esagerare.
Per chi desiderasse qualcosa in più, è disponibile anche il pacchetto RS, che porta la potenza a 21 CV e aggiunge dischi freno forati, ammortizzatori regolabili e una velocità massima che può avvicinarsi agli 80 km/h.
Numeri molto lontani da quelli della 550 Spyder originale, ma perfettamente coerenti con la filosofia di questa particolarissima replica.
Un’opera artigianale in fibra di carbonio
Il vero valore della Porsche 550 J non è infatti nelle prestazioni.
Il progetto nasce dall’idea di ricreare in scala ridotta una delle automobili più iconiche della storia Porsche, con una fedeltà quasi ossessiva.
Il processo parte dalla scansione 3D della vettura originale, messa a disposizione da Porsche, che ha dato il proprio benestare al progetto e concesso l’utilizzo del marchio.
La carrozzeria viene poi realizzata artigianalmente in fibra di carbonio, con particolare attenzione anche ai dettagli più piccoli.
Il risultato è una vettura XXS che conserva le proporzioni e il carattere della barchetta originale, ma con dimensioni che permettono di immaginarla persino all’interno di un grande garage privato o, perché no, come particolare oggetto da collezione.
E proprio la leggerezza è uno dei suoi numeri più sorprendenti: poco più di 300 kg, circa 200 in meno rispetto alla già leggerissima 550 Spyder originale.
Una Porsche nata per correre
Per comprendere il fascino di questa replica bisogna però tornare alla vettura che l’ha ispirata. La Porsche 550 Spyder rappresenta una delle pietre miliari nella storia sportiva della Casa tedesca.
Nata nei primi anni Cinquanta, utilizzava una carrozzeria in alluminio montata su un leggero telaio a traliccio di tubi. Soluzioni tecniche raffinate come il carter secco e il differenziale autobloccante contribuivano a trasformare i suoi 110 CV in prestazioni importanti, soprattutto considerando un peso di appena 550 kg.
La 550 si costruì così una reputazione sui circuiti e sulle strade di gara, conquistando anche risultati prestigiosi.
Tra questi spiccano la vittoria di classe alla Carrera Panamericana del 1954, con Hans Herrmann, e il successo alla Targa Florio del 1956, ottenuto da Umberto Maglioli.
La leggenda oltre le corse
La storia della 550 Spyder, però, non è legata soltanto al mondo delle competizioni.
La vettura è entrata anche nell’immaginario cinematografico e nella cultura popolare grazie alla vicenda dell’attore americano James Dean, che nel 1954 acquistò una 550 Spyder e che morì giovanissimo in un incidente stradale mentre ne era alla guida.
Un legame che ha contribuito a rendere la piccola Porsche una delle automobili più riconoscibili e desiderate della sua epoca.
Ed è proprio questo patrimonio di storia e di fascino che Hedley Studios prova oggi a trasferire nella Porsche 550 J.
Una Porsche da collezione più che da pista
La domanda, a questo punto, non è tanto se questa piccola 550 possa sostituire l’originale. La risposta è evidente: sono due oggetti completamente diversi.
La Porsche 550 Spyder è una leggenda del motorsport e un’automobile storica da collezione. La 550 J è invece una replica artigianale in scala ridotta, elettrica e costruita attorno a un’idea completamente differente.
Il suo interesse sta nella possibilità di possedere una sorta di scultura automobilistica funzionante, realizzata con tecniche moderne ma ispirata a una delle più affascinanti Porsche da competizione degli anni Cinquanta.
E con un prezzo di circa 80.000 euro, non è certo un giocattolo.
È piuttosto un curioso punto d’incontro tra storia dell’automobile, artigianato, tecnologia elettrica e collezionismo, dove la Porsche 550 Spyder torna a vivere in una dimensione decisamente più piccola, ma ancora capace di far sognare.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.



