GranMotori Roma 2026: auto e moto storiche protagoniste alla Tenuta di Fiorano.
Roma si prepara ad accogliere un nuovo appuntamento dedicato alla cultura dei motori. Dal 15 al 18 ottobre 2026, la Tenuta di Fiorano, storica proprietà privata immersa nel paesaggio dell’Appia Antica, ospiterà la prima edizione di GranMotori Roma, evento pensato per riunire in un unico luogo automobili, motociclette, collezionismo, design, cinema, artigianato e motorsport.
Un progetto che ambisce a proporre una formula originale nel panorama internazionale, prendendo ispirazione da manifestazioni come il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach e il Festival of Speed di Goodwood, ma cercando allo stesso tempo di costruire una propria identità profondamente italiana.
A rendere particolare l’appuntamento sarà soprattutto la location: la Tenuta di Fiorano, proprietà della famiglia Boncompagni Ludovisi, si trova all’interno del Parco Regionale dell’Appia Antica, tra vigneti, alberi secolari e testimonianze archeologiche. Un luogo storico che, secondo gli organizzatori, non era mai stato aperto prima a questo genere di manifestazioni.
Quattro giorni dedicati alla cultura dei motori
L’evento sarà aperto al pubblico dal 16 ottobre, mentre la sera del 15 ottobre, a partire dalle 16.00, è prevista una opening preview su invito.
Per quattro giorni la Tenuta di Fiorano diventerà così un grande palcoscenico dedicato alla passione per le automobili e le motociclette.
Il programma sarà articolato in quattro capitoli, ciascuno dedicato a un diverso modo di vivere la cultura dei motori. Reels & Wheels metterà in relazione automobili, cinema e cultura visiva, mentre Next guarderà al futuro attraverso design e innovazione.
Icons sarà invece dedicato all’heritage, alla storia e all’artigianalità, mettendo al centro alcune delle espressioni più importanti della cultura automobilistica e motociclistica.
Infine Limitless porterà l’attenzione sul motorsport e sulla passione per la competizione.
Il programma comprenderà anche esposizioni, eventi e concorsi d’eleganza, con una giuria che vedrà la partecipazione di giudici provenienti da realtà prestigiose come Villa d’Este e Pebble Beach.
Tre anniversari per raccontare la storia
GranMotori Roma sarà anche l’occasione per celebrare tre importanti anniversari legati alla storia dell’automobilismo.
Tra i protagonisti ci sarà l’Alfa Romeo Duetto, che nel 2026 celebra i 60 anni dal debutto.
Un altro anniversario importante sarà quello dei 100 anni della Carrozzeria Touring, una delle realtà più prestigiose della storia del design automobilistico italiano.
Infine, spazio ai 120 anni della Targa Florio, una delle competizioni che hanno contribuito maggiormente alla costruzione della leggenda dell’automobilismo sportivo italiano e internazionale.
Tre ricorrenze molto diverse, ma accomunate dalla capacità di raccontare tre aspetti fondamentali della cultura dei motori: automobile, carrozzeria e competizione.
Le auto tornano sulla strada
Uno degli elementi più interessanti di GranMotori Roma sarà la possibilità per le vetture e le motociclette presenti di tornare a fare quello per cui sono state costruite: muoversi sulla strada.
All’interno della Tenuta di Fiorano verrà infatti realizzato un tracciato dedicato di circa 1,4 chilometri, sviluppato tra colline e vigneti.
Non sarà quindi soltanto un’esposizione statica. I veicoli protagonisti potranno essere utilizzati all’interno della tenuta, offrendo al pubblico l’opportunità di vedere in movimento alcuni dei gioielli presenti al festival.
Una scelta che richiama una delle caratteristiche più affascinanti delle automobili storiche: il loro valore non è soltanto estetico, ma anche dinamico.
Il cinema incontra il modellismo
Tra le iniziative collaterali è previsto anche un particolare contest dedicato agli appassionati di modellismo, cinema e automobili.
Cinque partecipanti selezionati saranno chiamati a realizzare dieci diorami ispirati ad alcune delle più iconiche scene cinematografiche nelle quali le automobili hanno avuto un ruolo da protagoniste.
Un modo originale per mettere in dialogo due mondi apparentemente lontani: quello delle grandi automobili del cinema e quello della riproduzione in scala, dove attenzione ai dettagli, creatività e passione possono trasformare un piccolo modello in una vera scena cinematografica.
Un festival nato per creare una community
L’ambizione dichiarata dagli organizzatori è quella di andare oltre il semplice evento.
Come spiegano Silvia e Mauro Dorigo, cofondatori di GranMotori, il progetto nasce dalla volontà di creare in Italia un festival internazionale dedicato alla passione per i motori, mettendo al centro non soltanto le automobili ma soprattutto le persone, le storie e le passioni che ruotano intorno a questo mondo.
L’idea è quella di combinare una visione internazionale con un carattere fortemente italiano e costruire una community destinata a vivere anche oltre i giorni della manifestazione.
Un approccio che prova quindi a trasformare GranMotori Roma da semplice esposizione a luogo di incontro tra collezionisti, appassionati, designer, costruttori, artigiani e pubblico.
La Tenuta di Fiorano come protagonista
In un evento dedicato alle automobili e alle motociclette, la location non sarà però un semplice contenitore. La Tenuta di Fiorano diventerà parte integrante del racconto.
I vigneti, gli alberi secolari, le architetture e le testimonianze archeologiche dell’area dell’Appia Antica offriranno uno scenario molto particolare per automobili e motociclette appartenenti a epoche differenti.
Un incontro tra patrimonio storico italiano e cultura motoristica che rappresenta, probabilmente, uno degli elementi più caratteristici della prima edizione di GranMotori Roma.
L’appuntamento è quindi fissato dal 15 al 18 ottobre 2026, con l’opening preview del 15 ottobre e l’apertura al pubblico dal giorno successivo.
GranMotori Roma si presenta così come un nuovo appuntamento nel calendario italiano dedicato alle auto e alle moto da collezione, con l’ambizione di raccontare il mondo dei motori attraverso storia, eleganza, tecnologia, cinema, design e competizione.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.


