16 novembre 1926: nasce la Scuderia Ferrari. L’inizio di una leggenda italiana.
Esattamente 99 anni fa, il 16 novembre 1926, in uno studio notarile di Modena prendeva forma una delle più straordinarie avventure del motorismo mondiale: la Società Anonima Scuderia Ferrari.
Una data che non è soltanto un tratto di memoria, ma il punto d’origine di un mito capace di influenzare generazioni di appassionati, piloti e costruttori.
Le origini di un sogno modenese
Il progetto nasce dalla determinazione di Enzo Ferrari, supportato dai fratelli Alfredo e Augusto Caniato e da Mario Tadini, figure chiave della vita automobilistica modenese. La sede è in via Trento e Trieste, nel cuore della città che ha dato i natali a quell’uomo che avrebbe cambiato la storia dell’automobile.
Enzo, classe 1898, aveva scoperto la magia delle corse a soli dieci anni, il 6 settembre 1908, assistendo alla Coppa Fiorio nei pressi di Bologna insieme al padre e al fratello. Da quel momento, il rombo dei motori diventa una vocazione, destinata a intrecciarsi con la sua seconda passione: la scrittura.
Il pilota prima del costruttore
Dopo la Prima Guerra Mondiale, Ferrari si trasferisce a Milano per lavorare alla CMN come collaudatore e meccanico. Nel 1919 arriva l’esordio in gara alla Parma–Poggio di Berceto, preludio della vittoria che lo consacrerà nel 1923 al Circuito del Savio.
È proprio durante quella corsa che incontra la madre dell’asso dell’aviazione Francesco Baracca. Ammirata dal suo coraggio, la donna affida a Enzo l’emblema che il figlio portava sulla fusoliera: il Cavallino Rampante. Un simbolo destinato a diventare il marchio più celebrato della storia dell’automobilismo.
16 novembre 1926: l’atto di fondazione
La scintilla definitiva arriva nel 1929, quando Ferrari, Alfredo Caniato e Mario Tadini si ritrovano durante le celebrazioni per il record mondiale di velocità di Baconin Borzacchini. Da quell’incontro nasce l’idea di una squadra capace di rappresentare il massimo dell’eccellenza sportiva italiana.
Il progetto si concretizza ufficialmente il 16 novembre 1926, nello studio del notaio Alberto Della Fontana. La neonata Scuderia Ferrari ottiene l’omologazione dal Tribunale il 29 dello stesso mese.
Lo statuto parla chiaro: “compera di automobili da corsa di marca Alfa Romeo e partecipazione colle stesse alle corse del calendario sportivo nazionale”.
La società è presieduta da Tadini e può contare sull’appoggio strategico di Alfa Romeo e Pirelli, oltre alla presenza dei fondatori: Enzo Ferrari e i fratelli Caniato.
L’inizio di una storia irripetibile
Da quella firma nasce una leggenda che porterà il Cavallino Rampante sulle piste di tutto il mondo, trasformando la passione in competizione e la competizione in mito.
Modena, quel giorno, non vide soltanto la nascita di una scuderia: vide prendere forma l’essenza stessa della velocità italiana, destinata a diventare icona globale.
Una storia che continua a battere forte, oggi come allora.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.


