Villa d’Este 2025, trionfi senza tempo: le auto più belle e premiate del Concorso d’Eleganza.

Villa d’Este 2025, trionfi senza tempo: le auto più belle e premiate del Concorso d’Eleganza.

Tra le atmosfere rarefatte e i riflessi del Lago di Como, l’edizione 2025 del Concorso d’Eleganza di Villa d’Este ha celebrato l’eccellenza automobilistica con uno dei suoi eventi più riusciti e spettacolari di sempre.

L’appuntamento, organizzato dal BMW Group Classic, ha radunato capolavori su ruote provenienti da tutto il mondo, dando vita a una sfilata che è storia, design e passione.

I due massimi riconoscimenti del concorso sono andati a vetture che incarnano l’apice dell’automobilismo storico: il Trofeo BMW Group – The Best of Show è stato assegnato alla Alfa Romeo Tipo B P3 del 1934, portabandiera della collezione Auriga (Germania), mentre il pubblico ha scelto come vincitrice della Coppa d’Oro Villa d’Este una splendida BMW 507 del 1957 appartenente a Dirk de Groen (Stati Uniti).

Oltre ai due premi principali, il concorso ha celebrato anche altre eccellenze:

  • La Serenissima 308 V del 1965, disegnata da Francesco Salomone per l’azienda voluta dal conte Volpi di Misurata, ha ottenuto il Trofeo ASI per l’auto del dopoguerra meglio conservata. A portarla sulle rive del lago è stato l’americano Tom McGough.
  • La Lagonda V12 DHC del 1939 del collezionista indiano Nishant Dossa, già Best of Show all’Oberoi Concours d’Elegance 2024, si è aggiudicata il Trofeo BMW Group Classic per il miglior restauro.
  • Alla già premiata BMW 507 del 1957 è andato anche il Trofeo Vranken-Pommery, riconoscimento riservato all’auto più iconica del concorso.
  • Il Trofeo Auto&Design per il design più emozionante è stato conferito alla futuristica Osi Silver Fox del 1967, una concept car da record progettata da Sergio Sartorelli con motore Alpine Renault 1000, oggi appartenente al francese Paul-Emile Bessade.
  • L’Automobile Club di Como ha premiato con un riconoscimento speciale la Rolls-Royce 20 HP del 1927 del collezionista bavarese Axel Schröter, arrivata a Villa d’Este direttamente su strada.
  • Il Trofeo “Il Canto del Motore” ha premiato il potente V12 della Aston Martin DB3S del 1956, proveniente da una collezione privata statunitense.
  • Infine, il marchio modenese Schedoni, specialista in selleria automobilistica, ha conferito il proprio premio per gli interni in pelle meglio conservati alla Jaguar E-Type Light (86PJ) del 1963 del britannico Richard Cook.

Anche quest’anno Villa d’Este ha saputo unire estetica, memoria e spirito automobilistico in un evento che si conferma tra i più esclusivi al mondo.

Un teatro dove le auto non sono solo oggetti, ma veri personaggi di un romanzo in cui ogni curva, ogni suono e ogni dettaglio raccontano storie d’eccellenza e passione.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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