Valsugana Historic Rally: il battito delle montagne torna a farsi sentire.
Ci sono luoghi dove il rally non è solo competizione. È identità. È memoria. È suono che rimbalza tra le montagne e resta nell’aria.
Il Valsugana Historic Rally è esattamente questo. E con l’apertura delle iscrizioni alla 14ª edizione, in programma il 5 e 6 giugno a Borgo Valsugana, si entra ufficialmente nel mese più caldo della stagione per gli appassionati di rally storici.
Organizzato da A.S.D. Autoconsult insieme a Manghen Team e Team Bassano, il Valsugana non è solo una gara: è una chiamata alle armi per chi vive il cronometro come una forma d’arte.
Un crocevia di campioni e storie
Quarta tappa del Campionato Italiano Rally Auto Storiche e appuntamento chiave anche per le vetture “classic” degli anni ’90, la gara trentina sarà inoltre il via del Trofeo Rally di Zona Seconda Zona.
Ma ciò che rende davvero speciale il Valsugana è la sua capacità di unire mondi diversi: qui convivono protagonisti del Tricolore e specialisti dei trofei, dalle battaglie sempre accese del Trofeo A112 Abarth Yokohama al fascino competitivo del Michelin Trofeo Storico, fino alla memoria viva del Memory Fornaca.
È un mosaico di storie, di vetture, di caratteri. Ed è proprio questa varietà a rendere la gara imprevedibile, autentica.
Otto prove, un solo respiro
Tutto si concentrerà nella giornata di sabato 6 giugno: otto prove speciali, ricavate dalla ripetizione di quattro tratti cronometrati, per oltre 100 chilometri di sfida vera, su un percorso totale che sfiora i 275.
Strade che non perdonano distrazioni.
Curve che raccontano storie di passaggi leggendari.
E quel sottile equilibrio tra coraggio e precisione che distingue chi guida da chi interpreta.
La partenza, dal suggestivo Ponte Veneziano di Borgo Valsugana, non è solo un momento simbolico: è un rito. Un passaggio che segna l’ingresso in una dimensione diversa, dove il tempo si misura in decimi, ma le emozioni restano intere.
Il rally che vive dentro il paese
Il Valsugana non si limita a passare: si ferma, respira, coinvolge.
Il cuore dell’evento batte tra le vie del centro, con riordini, verifiche e assistenze che trasformano il paese in un vero teatro a cielo aperto.
È il rally che la gente vive da vicino, che si sente sotto pelle. Quello fatto di sguardi, di attese, di passaggi che durano pochi secondi ma restano impressi per anni.
Dal ritiro del roadbook alle verifiche, fino all’arrivo e alle premiazioni, ogni fase ha il sapore di un rituale condiviso. Non è solo sport: è appartenenza. E forse è proprio questo il segreto del Valsugana Historic Rally.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

