Sandro Munari accanto a Ettore Bugatti: il “Drago” entra nella Heritage Hall of Fame della FIVA.

Sandro Munari accanto a Ettore Bugatti: il “Drago” entra nella Heritage Hall of Fame della FIVA.

Ci sono uomini che vincono gare e uomini che entrano nella storia. Quando il loro nome viene pronunciato, non si ricordano soltanto risultati e trofei, ma un’intera epoca dell’automobilismo.

È questo il significato dell’ingresso di Sandro Munari nella prestigiosa Heritage Hall of Fame della Fédération Internationale des Véhicules Anciens, accanto a figure immortali come Ettore Bugatti.

La FIVA ha annunciato l’ingresso di nove nuove personalità che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della mobilità e della cultura motoristica mondiale. Sei di loro sono ancora viventi, mentre tre vengono ricordati come autentiche leggende che continuano a ispirare appassionati e collezionisti di ogni continente.

Per l’Italia, il riconoscimento assume un valore particolare. L’inserimento di Sandro Munari rappresenta infatti l’omaggio a uno dei più grandi piloti di rally di tutti i tempi. Il “Drago” di Cavarzere ha scritto pagine indimenticabili della storia sportiva della Lancia, conquistando il Rally di Monte Carlo nel 1972 con la leggendaria Lancia Fulvia HF e replicando poi l’impresa per tre volte consecutive, dal 1975 al 1977, al volante della straordinaria Lancia Stratos HF.

Nel 1977 divenne inoltre il primo pilota italiano a conquistare la Coppa FIA Piloti, consacrandosi definitivamente tra i giganti del rallismo mondiale.

Accanto a lui trova posto un altro nome che appartiene al mito: Ettore Bugatti. Nato a Milano nel 1881, fu molto più di un costruttore. Artista, progettista e visionario, considerava le automobili autentiche opere d’arte in movimento.

Con la fondazione della Bugatti a Molsheim nel 1909 diede vita ad alcune delle vetture più raffinate e innovative della prima metà del Novecento.

Modelli come la Bugatti Type 35 dominarono le competizioni internazionali, mentre la monumentale Bugatti Type 41 Royale divenne simbolo assoluto di eleganza e prestigio.

Tra gli altri nuovi membri della Hall of Fame figurano il francese Patrick Peter, protagonista della rinascita del motorsport storico grazie a eventi come Le Mans Classic e Tour Auto; lo statunitense Ed Welburn, già responsabile del design globale di General Motors; il giornalista australiano Peter Robinson, da anni profondamente legato anche all’Italia; il marocchino Ahmed Elgadir; l’australiano Langley Kidby e il tedesco Konrad Auwärter.

Completa il gruppo delle personalità celebrate postume Johann Puch, innovatore nato nell’attuale Slovenia e autore di importanti brevetti che contribuirono allo sviluppo dell’automobile moderna.

Per gli appassionati italiani, tuttavia, il pensiero corre inevitabilmente a Sandro Munari. La sua recente scomparsa ha lasciato un vuoto enorme nel mondo del motorismo storico e sportivo, ma questo riconoscimento internazionale certifica quanto il suo nome continui a vivere ben oltre le classifiche e le vittorie.

Perché il “Drago” non è stato soltanto un campione. È stato uno dei protagonisti che hanno trasformato il rally in leggenda.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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