Monterey Car Week 2026, il mercato delle auto da collezione vola: oltre 758 milioni di dollari.

Monterey Car Week 2026, il mercato delle auto da collezione vola: oltre 758 milioni di dollari.

Record assoluto per le aste della Monterey Car Week. Il valore medio delle vetture vendute supera gli 866 mila dollari e la fascia più alta del collezionismo continua a crescere. A dominare è la rarità, insieme a storia, provenienza e pedigree sportivo.

La Monterey Car Week 2026 entra nella storia del collezionismo automobilistico con numeri che confermano la straordinaria vitalità del mercato delle auto da collezione.

Le aste organizzate durante la settimana californiana hanno generato un volume d’affari complessivo di circa 758,3 milioni di dollari, polverizzando il precedente record di 471 milioni raggiunto nel 2022. Un risultato che supera nettamente anche i 432,8 milioni registrati nel 2025.

Ma il dato forse più interessante non è soltanto quello relativo al giro d’affari complessivo. È il valore delle singole automobili a raccontare come stia cambiando il collezionismo internazionale.

Il prezzo medio supera gli 866 mila dollari

Secondo l’analisi di Hagerty, il prezzo medio delle vetture vendute è salito a 866.107 dollari, con un incremento del 64% rispetto ai 529.034 dollari del 2025.

Il dato è particolarmente significativo perché il numero di vetture effettivamente vendute non è esploso. Sono stati 844 i lotti aggiudicati sui 1.124 proposti, con un tasso di vendita del 75%, praticamente in linea con il 76% dell’anno precedente.

Il boom, quindi, non è stato determinato da una vendita indiscriminata di automobili, ma dalla capacità di alcuni esemplari eccezionali di raggiungere valutazioni straordinarie.

Ed è proprio questa la fotografia più interessante del mercato 2026: meno quantità, più qualità.

Undici auto oltre i dieci milioni

La fascia altissima del collezionismo ha vissuto una settimana senza precedenti.

Sono state infatti 11 le automobili capaci di superare la soglia dei dieci milioni di dollari, più di quante ne fossero state vendute complessivamente nelle cinque precedenti edizioni della Monterey Car Week.

E sono almeno 130 le vetture che hanno oltrepassato il milione di dollari.

Numeri che confermano come le automobili più rare e significative siano ormai considerate dai grandi collezionisti internazionali veri e propri beni da investimento, ma anche testimonianze tangibili di storia industriale, sportiva e culturale.

La Shelby Cobra Daytona entra nella storia

La regina assoluta delle aste di Monterey 2026 è stata una Shelby Cobra Daytona Coupe del 1964, appartenuta personalmente a Carroll Shelby.

Venduta da Gooding Christie’s per 42.905.000 dollari, ha stabilito il nuovo record per un’automobile americana venduta all’asta.

Un risultato straordinario per una vettura costruita in pochissimi esemplari e nata per affrontare direttamente il dominio Ferrari nelle competizioni GT.

Il suo valore non è dunque soltanto economico: rarità, storia agonistica, progettazione e soprattutto la provenienza legata a Carroll Shelby hanno trasformato questa Daytona Coupe in un pezzo irripetibile della storia dell’automobilismo americano.

McLaren F1 GTR: un nuovo record britannico

Alle sue spalle, un’altra automobile da competizione ha scritto una pagina importante.

La McLaren F1 GTR del 1996, telaio 10R, conosciuta per la celebre livrea “Pop Art” e appartenuta per molti anni al batterista dei Pink Floyd Nick Mason, è stata aggiudicata da RM Sotheby’s per 34.655.000 dollari.

Il risultato rappresenta il nuovo record d’asta per una McLaren e per un’automobile costruita in Gran Bretagna.

Un’altra dimostrazione di come il collezionismo stia progressivamente spostando la propria attenzione anche verso automobili degli anni Novanta considerate, fino a poco tempo fa, troppo moderne per essere inserite nell’Olimpo delle grandi storiche.

Dalla Corvette alla Ferrari F50

Tra le protagoniste della settimana anche la Chevrolet Corvette Grand Sport del 1963, venduta per 18,705 milioni di dollari, e la Ferrari 250 P del 1963, aggiudicata alla stessa cifra.

E ancora Ferrari F50, F40, 288 GTO, Enzo e Daytona SP3 hanno confermato la straordinaria forza del marchio di Maranello nel mercato internazionale.

La Ferrari F50 del 1996, in particolare, ha raggiunto 14,575 milioni di dollari, mentre una Ferrari 288 GTO del 1985 ha superato gli 11,5 milioni.

Sono numeri che raccontano un cambiamento generazionale molto evidente.

Arriva una nuova generazione di collezionisti

Secondo l’analisi del mercato, una delle principali novità della Monterey Car Week 2026 è infatti la crescente attenzione verso supercar e hypercar moderne, comprese quelle costruite dopo il 1990.

Le generazioni X e Millennial stanno entrando sempre più pesantemente nel mercato del collezionismo e guardano alle automobili che hanno accompagnato la loro formazione automobilistica: Ferrari F50, McLaren F1, Porsche Carrera GT, Enzo, F40 e altri modelli diventati vere icone.

Il concetto di “auto storica” sembra quindi allargarsi.

Non è più soltanto l’automobile degli anni Cinquanta o Sessanta a rappresentare un investimento e un pezzo di storia: anche alcune vetture degli anni Ottanta, Novanta e dei primi Duemila stanno entrando rapidamente nel territorio delle grandi collezioni.

La parola d’ordine è selettività

Il dato forse più importante emerso dalle aste di Monterey è però un altro: il mercato non sta premiando indistintamente tutte le auto d’epoca.

I collezionisti sono sempre più selettivi e sono disposti a pagare cifre enormi soltanto quando una vettura possiede caratteristiche difficilmente replicabili.

Tre sono gli elementi fondamentali: rarità, provenienza certificata e rilevanza storica.

Una vettura comune, anche se perfettamente restaurata, può quindi incontrare difficoltà a raggiungere le stime. Al contrario, un esemplare unico, con una storia documentata e un importante pedigree sportivo può scatenare una vera battaglia tra collezionisti.

È la definitiva separazione tra l’automobile semplicemente “vecchia” e l’automobile realmente importante.

Il futuro del collezionismo passa dalla storia

La Monterey Car Week 2026 lascia dunque un messaggio molto chiaro.

Il mercato delle auto da collezione è vivo, ma sta diventando più maturo. La speculazione generalizzata sembra lasciare spazio a una ricerca sempre più precisa dell’autenticità e dell’unicità.

E mentre alcune automobili raggiungono quotazioni da capogiro, il vero valore continua a essere determinato dalla loro capacità di raccontare qualcosa che nessun’altra vettura può raccontare.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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