Lancia, la Regina dei Rally: Un Secolo di Glorie in Mostra al Rally Racing Meeting 2025.
Tutto è pronto per la quinta edizione del Rally Racing Meeting, l’evento più adrenalinico e imperdibile per gli appassionati di motorsport, ospitato nei padiglioni della Fiera di Vicenza e organizzato dal due volte campione del mondo rally Miki Biasion.
Al centro dell’attenzione, un’esposizione senza precedenti dedicata a Lancia, il marchio che ha scritto pagine leggendarie nella storia del motorsport e che ha dominato i rally come nessun altro. Una mostra unica riunirà modelli che hanno fatto la storia delle corse, dal 1920 fino ai giorni nostri, con quattro rarità assolute provenienti dall’Heritage Hub di Stellantis: la mitica Lancia Strato’s HF “Alitalia” del 1974, la monoposto di Formula 1 Lancia D50 del 1954, la sportiva Lancia D25 del 1954 e il rivoluzionario prototipo Lancia ECV2 del 1988.
Sullo stand Lancia allestito al Rally Racing Meeting, i visitatori potranno ammirare anche le più recenti espressioni della sportività del brand: la Ypsilon Rally 4 HF, la potente Ypsilon HF da 280 CV e la sofisticata Ypsilon LX, a testimonianza di un futuro che guarda alla competizione con la stessa passione di sempre.
Dall’8 al 9 febbraio, la Fiera di Vicenza si trasformerà in un vero e proprio tempio della velocità, dove passato e presente si incontrano per celebrare un’epopea straordinaria. Miki Biasion, autentica leggenda vivente del rally, ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo delle nuove Ypsilon sportive, dando continuità alla tradizione di un marchio che, con 10 titoli mondiali costruttori nel WRC, ha conquistato il cuore degli appassionati e scritto la storia delle competizioni.
Lancia Strato’s HF Gr.4 “Alitalia” (1974) Impossibile parlare di rally senza evocare la Strato’s HF, la prima vettura progettata esclusivamente per vincere nel mondiale.
Sotto la direzione di Cesare Fiorio, Lancia creò l’arma definitiva per le corse, spinta dal motore Ferrari V6 2.4 da oltre 300 CV e caratterizzata da un design futuristico firmato Bertone.
Tre titoli mondiali consecutivi (1974-76), tre vittorie a Monte Carlo e un numero impressionante di successi fanno della Strato’s una vera e propria icona del motorsport.
Lancia D50 F.1 (1954) L’avventura di Lancia in Formula 1 fu breve ma straordinaria.
Progettata da Vittorio Jano, la D50 introduceva soluzioni tecniche rivoluzionarie, come i serbatoi laterali per migliorare l’aerodinamica.
Piloti del calibro di Alberto Ascari e Gigi Villoresi portarono questa monoposto al successo, prima che la scuderia fosse ceduta a Ferrari, che con la D50 modificata conquistò il titolo mondiale nel 1956 con Juan Manuel Fangio.
Lancia D25 (1954) Erede della vincente D24, la D25 fu sviluppata per affrontare le competizioni di durata con un V6 da 3.7 litri e 305 CV.
Più leggera e con una struttura più avanzata, debuttò nel 1954, confermando la straordinaria capacità ingegneristica di Lancia nell’ambito delle corse endurance.
Lancia ECV2 (1988) L’Experimental Composite Vehicle 2 fu l’ultima evoluzione della Delta S4, realizzata per il mai nato Gruppo S. Con un uso esteso di materiali compositi e un rivoluzionario motore da 600 CV con doppia sovralimentazione, l’ECV2 rappresentava il futuro dei rally.
Un’auto avveniristica, purtroppo mai scesa ufficialmente in gara a causa della cancellazione della categoria.
Il Rally Racing Meeting 2025 sarà un viaggio emozionante attraverso il glorioso passato di Lancia, un’occasione unica per vedere da vicino le vetture che hanno fatto la storia e per celebrare il marchio che, più di ogni altro, ha scolpito il suo nome nell’olimpo delle corse.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici; fonte Stellantis Heritage, che ringrazio come sempre, per ricordarsi di noi!



