La magia della Franciacorta in auto d’epoca: i Riboldi trionfano nella 17ª edizione del Franciacorta Historic.
Non è solo una gara di regolarità: il Franciacorta Historic è un viaggio tra le pieghe del tempo, nel cuore di un territorio che racconta l’Italia più autentica attraverso curve, colline, storia e sapori.
A trionfare nell’edizione 2025 sono stati Federico e Alberto Riboldi, padre e figlio uniti dalla passione e dalla precisione al volante della loro elegante Fiat 508 C del 1937, già vincente nel 2021. Una vittoria costruita chilometro dopo chilometro, con classe e sangue freddo, in una classifica finale serratissima.
Dietro di loro, altre due Fiat 508 C: quella di Guido Barcella e Ombretta Ghidotti (1938) e quella di Alberto Aliverti e Yuri Merlo (1937), già vincitori dell’ultima Winter Marathon.
Un podio tutto firmato Franciacorta Motori, a conferma del livello tecnico elevatissimo di questa scuderia di casa.
Una gara che diventa esperienza
Il vero protagonista, però, è stato ancora una volta il territorio: la Franciacorta e le sue strade sembrano nate per accogliere queste splendide vetture del passato. Il percorso, disegnato con cura certosina dagli organizzatori di Vecars, è un capolavoro di equilibrio tra tecnica e paesaggio: dalle prime prove in salita e discesa a Sale Marasino, all’ascesa mozzafiato verso il Colle di San Zeno (1434 metri), fino all’affascinante Passo Maniva, attraversato sotto un cielo primaverile che ha reso ancora più vividi i colori della natura e delle carrozzerie d’altri tempi.
Una sosta pranzo al Ristorante Dosso Alto, coccolati dalla famiglia Rambaldini e dalla tradizione gastronomica locale, ha confermato quanto il Franciacorta Historic sia anche un racconto di cultura, accoglienza e saper vivere.
Nel pomeriggio, le ultime prove lungo le strade panoramiche di Irma, Marmentino e la discesa da San Giovanni a Monticelli Brusati hanno completato un itinerario che ha entusiasmato i partecipanti, molti dei quali provenienti dall’estero, incantati dalla scoperta di luoghi ancora poco noti ma straordinari da vivere al volante di un’auto storica.
Un evento da primato
Con 124 equipaggi verificati, la manifestazione si conferma tra le più partecipate d’Italia, seconda solo alla Winter Marathon. Merito anche di una macchina organizzativa impeccabile, capace di coniugare precisione sportiva, ospitalità e bellezza del viaggio.
Le prove cronometrate sono state calibrate alla perfezione per tutte le epoche di vetture, con ben 34 modelli anteguerra al via, inclusi 14 splendidi esemplari degli anni Venti.
Il Trofeo Closebax riservato agli equipaggi femminili è andato a Federica Bignetti e Luisa Ciatti su MG TB del 1939, mentre il miglior equipaggio straniero è stato quello belga composto da Michel Decremer e Marie Claire Martens su una rarissima LaSalle 303 Roadster del 1927.
Da segnalare anche la vittoria di Bellini-Marini nel 10° Trofeo Comune di Paratico, disputato sul lungolago in uno degli scorci più suggestivi della gara.
Un connubio perfetto tra motori, territorio e passione
Alla voce di Guido Schittone il compito di accompagnare le premiazioni, in un’atmosfera di festa in cui non sono mancati premi speciali, eccellenze enogastronomiche e momenti di vera condivisione. Il Franciacorta Historic è sempre più un evento che va oltre la competizione, diventando ambasciatore del territorio e modello di organizzazione.
Chi partecipa non dimentica facilmente questa esperienza: per la qualità dei percorsi, per la bellezza dei luoghi attraversati, per la cura dei dettagli e per quel senso di eleganza su ruote che solo le auto storiche sanno regalare.
Un appuntamento che ogni appassionato dovrebbe vivere almeno una volta.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici; rigrazio lo staff di Franciacorta Historic per il materiale fotografico.



