Il respiro dei Sibillini al 28° Trofeo Scarfiotti: due giorni tra motori, memoria e meraviglia.
Il rombo elegante delle auto d’epoca tornerà a farsi sentire lungo le curve che abbracciano i colli maceratesi: è il 28° Trofeo Scarfiotti, manifestazione simbolo del CAEM – Circolo Automotoveicoli d’Epoca Marchigiano intitolato a Lodovico Scarfiotti, il pilota marchigiano che sfidò il mondo della Formula 1 con la grazia di chi conosce la fatica e la gloria delle salite.
Due giorni di passione, sabato 7 e domenica 8 giugno, per un percorso che attraverserà l’anima verde delle Marche, salendo fino a Sassotetto, su quella strada che ha un valore affettivo profondo per gli amici del CAEM. Lì si terrà la seconda edizione del Memorial dedicato a Rita Magnanini, socia toscana scomparsa prematuramente ma mai dimenticata, compagna di vita e di viaggio del marito Enrico Valentini, che ha voluto ricordarla là dove ogni tornante sembra disegnato per un abbraccio.
Montecassiano sarà il cuore pulsante della partenza, con ritrovo presso l’elegante Hotel Villa Quiete. Alle 10:30 gli equipaggi scatteranno verso un percorso articolato, ma sempre ispirato, tra borghi sospesi nel tempo, vigneti di Vernaccia e sguardi aperti verso i monti Sibillini.
La prima giornata conterà quattro sezioni di prove di abilità, per un totale di 37 tratti cronometrati. Da San Lorenzo di Treia a Serrapetrona, da Caldarola a Bolognola, il serpentone vintage solcherà strade di storia e paesaggio, con pause pensate per gustare il territorio, come il pranzo a La Patata Bollente di Sarnano e il ristoro serale alla Gelateria Bar Luciano di Belforte del Chienti.
La salita verso Sassotetto, attesa e impegnativa, ospiterà la sezione più simbolica: 12 prove cronometrate del Memorial Rita Magnanini, tra curve che profumano di memoria e accelerazioni misurate con il cuore. La sera, alla Colombaia di Appignano, il ricordo prenderà la forma di un applauso durante la cerimonia di premiazione.
Domenica sarà il giorno della cultura, senza perdere lo spirito della regolarità. Si comincia con altre 8 prove presso il Centro Fiere di Villa Potenza, e poi si sale – stavolta con la mente – per una visita a Villa La Quiete, detta anche Villa Spada, gioiello progettato da Giuseppe Valadier e recentemente restituito alla comunità: un regalo d’altri tempi per gli occhi e per l’anima.
La sesta e ultima sezione di 12 prove si disputerà prima del pranzo conclusivo al Ristorante Il Villino, dove si brinderà ai vincitori delle categorie Assoluta, Femminile e Giovani.
Ma il vero premio sarà, come sempre, la condivisione: di strade, di emozioni e di quel tempo prezioso che solo il motorismo storico sa restituire.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

