Historic Rally delle Vallate Aretine: dove il Campionato Italiano Auto Storiche inizia a fare sul serio.

Historic Rally delle Vallate Aretine: dove il Campionato Italiano Auto Storiche inizia a fare sul serio.

Ci sono gare che aprono una stagione e altre che, fin dal primo chilometro, iniziano già a scriverla. L’Historic Rally delle Vallate Aretine appartiene a questa seconda categoria. La sedicesima edizione della gara organizzata da Scuderia Etruria SCRL si prepara ad accendere i motori del Campionato Italiano Rally Auto Storiche sulle strade della provincia di Arezzo, confermandosi appuntamento capace di coniugare tecnica, tradizione e spettacolo.

Sabato 28 febbraio sarà una giornata intensa, concentrata in poche ore ma ricchissima di contenuti sportivi. Un format che richiama lo spirito più autentico dei rally storici: pochi fronzoli, tanta guida e prove speciali destinate a fare selezione fin dalle prime battute.

A raccontare il cuore della gara sono due nomi che conoscono bene queste strade e che figurano nell’albo d’oro della manifestazione: Matteo Musti, campione italiano in carica e vincitore dell’edizione 2025, e Angelo Lombardo, interprete di riferimento del panorama rallystico storico.

Portole, la prova che non perdona

Con i suoi 16,55 chilometri, la “Portole” si presenta come una speciale capace di mettere subito alla prova equipaggi e vetture. Musti la descrive come una prova insidiosa fin dall’inizio, dove l’asfalto resta scivoloso anche in condizioni asciutte. Il passaggio nel sottobosco, spesso umido, richiederà precisione e sensibilità, mentre i cambi di ritmo tra discese veloci e tratti sporchi di fango porteranno i piloti a cercare continuamente il compromesso tra velocità e prudenza.

Una prova che, nelle parole del campione italiano, si annuncia “molto selettiva”, destinata a iniziare già a delineare i valori in campo.

Rassinata, ritmo e coraggio

Diversa per carattere ma altrettanto decisiva la “Rassinata”, 14,55 chilometri che Angelo Lombardo definisce senza esitazioni una delle sue preferite. Qui il ritmo diventa protagonista: un avvio guidato e veloce, la salita nel bosco e poi una discesa spettacolare in cui il coraggio fa la differenza. Velocità elevate, staccate impegnative e quell’ultima curva dopo il tratto in piena accelerazione rappresentano il perfetto equilibrio tra tecnica e adrenalina.

Una prova che esalta il pilota puro, dove la fiducia nel mezzo e nelle proprie capacità diventa determinante.

La “Portolata”, il giudice finale

Se le prime speciali serviranno a costruire la classifica, sarà la “Portolata” a deciderla. Con i suoi 34,73 chilometri, nati dall’unione dei tratti di Portole e Rassinata, la prova conclusiva rappresenta una scelta tecnica forte da parte degli organizzatori. Una speciale lunga, impegnativa, capace di ribaltare ogni equilibrio e riportare al centro resistenza, concentrazione e gestione del mezzo — elementi fondamentali quando si parla di rally storici.

In totale, l’Historic Rally delle Vallate Aretine proporrà 96,53 chilometri di prove speciali su un percorso complessivo di 190,09 chilometri, tutti racchiusi in un’unica giornata di gara. La partenza è prevista alle 7:45 da Arezzo, con arrivo finale alle 16:50 in Via Roma, nel cuore della città, scenario ideale per una premiazione che chiuderà una sfida destinata a segnare subito la stagione.

Perché nelle Vallate Aretine non si viene solo per iniziare un campionato: si viene per capire, fin da subito, chi è pronto a diventare protagonista.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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