Festival Car 2026: Alfa Romeo, FIAT, Lancia e Maserati celebrano la storia dell’auto italiana.

Festival Car 2026: Alfa Romeo, FIAT, Lancia e Maserati celebrano la storia dell’auto italiana.

Un secolo di automobile italiana, racchiuso nelle forme, nei motori e nelle storie di Alfa Romeo, FIAT, Lancia e Maserati. È questo uno dei temi centrali del Festival Car 2026, il Concorso Internazionale d’Eleganza che il 26 e 27 settembre porterà a Santena e Revigliasco Torinese alcune delle più importanti espressioni della cultura automobilistica italiana.

Giunto alla quinta edizione ed entrato ufficialmente nel calendario internazionale FIVA, Festival Car si presenta quest’anno con una formula articolata su due giornate. Sabato 26 settembre il Parco del Castello Cavour di Santena accoglierà oltre 200 vetture da collezione, mentre domenica 27 il tradizionale Tour d’Elegance accompagnerà gli equipaggi fino al borgo di Revigliasco Torinese, che per l’occasione si trasformerà in un grande museo a cielo aperto con circa 90 vetture in concorso.

A fare da filo conduttore sarà la presenza corale dei quattro Brand italiani con cui Stellantis partecipa all’evento in qualità di Main Partner: quattro nomi che hanno attraversato epoche differenti dell’automobile italiana, dal design alla produzione di serie, dalle grandi granturismo alle competizioni.

Lancia, 120 anni tra eleganza e sportività

Il 2026 è un anno particolarmente significativo per Lancia, che celebra i 120 anni dalla fondazione.

Festival Car rende omaggio alla storia del Marchio già a partire dalla locandina ufficiale, realizzata dal Centro Stile Pininfarina e dedicata al tema della Granturismo.

Tre autentiche pietre miliari della storia Lancia sono raffigurate nell’opera: la Lancia Artena del 1931, l’Aurelia B20 GT del 1951 e l’Aurelia B24 del 1955, provenienti dalla collezione dell’Heritage Hub. Due di queste saranno presenti anche all’evento.

Accanto alle grandi vetture del passato troverà spazio anche la nuova generazione sportiva del Marchio, rappresentata dalla Lancia Ypsilon Rally2 HF.

Il concorso proporrà inoltre alcune delle Lancia più significative della storia sportiva: dalla Lambda Casaro Corsa della 1000 Miglia alla Flavia Sport Zagato, fino alle leggendarie 037, Stratos e Delta HF Integrale Club Italia.

Non mancheranno la Beta 190, l’Appia GTE Zagato del Museo Nazionale dell’Automobile e il prototipo Lancia Kayak della Collezione ASI-Bertone.

Proprio la Kayak rappresenta un ulteriore legame con la storia industriale e stilistica torinese: il prototipo è infatti tornato a Torino lo scorso aprile, accolto dall’Heritage Hub, ricomponendo un importante tassello del patrimonio della città.

La celebrazione dei 120 anni di Lancia proseguirà anche attraverso gli incontri in programma al Castello Cavour. Alle 14.30 Luciano D’Ambrosio parlerà della “scuola torinese” e della storia della Lancia Kayak, mentre dalle 16.00 alle 17.00 sarà protagonista Miki Biasion, due volte Campione del Mondo Rally con Lancia, con l’incontro dedicato al “sogno della Delta dueporte”.

FIAT, dalla Topolino alla nuova mobilità

Il percorso attraverso la storia dell’automobile italiana proseguirà con FIAT, attraverso un confronto generazionale particolarmente significativo.

A Santena la nuova Topolino Sport sarà affiancata dalla Fiat 500, la vettura che gli italiani hanno affettuosamente chiamato “Topolino” e che nel 2026 celebra i 90 anni dal debutto.

Un confronto tra due automobili lontanissime per epoca e tecnologia, ma accomunate dalla capacità di interpretare la mobilità urbana attraverso semplicità, accessibilità e attenzione alle esigenze della società.

La Fiat 500 “Topolino” ebbe infatti un ruolo importante nella motorizzazione dell’Italia, contribuendo a rendere l’automobile accessibile a un numero sempre maggiore di persone. La nuova Topolino Sport guarda invece a una generazione contemporanea, reinterpretando in chiave attuale alcuni elementi della tradizione FIAT e richiamando in particolare la Nuova 500 Sport del 1958.

A completare la presenza FIAT saranno la FIAT 621L “Autoscala” del 1934 dei Vigili del Fuoco, esposta domenica a Revigliasco, e il Fiat 414 Scall del 1965, protagonista di uno speciale hill tour realizzato in collaborazione con la Fondazione Marazzato.

Alfa Romeo, 60 anni di Spider

Per Alfa Romeo, il 2026 rappresenta l’occasione per celebrare i 60 anni della Spider, una delle vetture più riconoscibili nella storia del Biscione.

A Revigliasco saranno riunite tutte e quattro le generazioni della Spider “Duetto”, affiancate dalla Pininfarina 2uettottanta, concept che ne ha reinterpretato il carattere in chiave contemporanea.

Presentata al Salone di Ginevra del 1966, la Spider è diventata una delle icone dell’automobile italiana. Nel corso di quasi trent’anni ha attraversato quattro serie, dall’originale “osso di seppia” alla “coda tronca”, passando per la terza serie e arrivando alla quarta generazione del 1989.

La produzione è proseguita fino al 1994, con oltre 124.000 esemplari, facendo della Spider il modello più longevo nella storia Alfa Romeo. Ma Festival Car non guarderà soltanto al passato. Tra le vetture presenti ci sarà infatti anche la Giulia GTAm, espressione della sportività più radicale del Biscione.

Con il suo 2.9 V6 Bi-Turbo da 540 CV, la GTAm porta sulla strada soluzioni e filosofia derivate dal mondo delle competizioni. Prodotta insieme alla GTA in soli 500 esemplari numerati, accelera da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi.

La storia Alfa Romeo accompagnerà anche il Tour d’Elegance di domenica, che partirà dal Parco del Castello Cavour per raggiungere Revigliasco attraversando Cambiano e Pecetto Torinese.

Maserati, cento anni del Tridente

Il quarto protagonista sarà Maserati, che nel 2026 celebra il cosiddetto Anno del Tridente, a cento anni dal debutto dell’iconico simbolo sulla Tipo 26, la prima Maserati a portarlo in gara alla Targa Florio del 1926. A rappresentare questo secolo di storia saranno due vetture molto diverse tra loro, ma unite dal filo conduttore che lega da sempre la Casa modenese: il rapporto tra competizione e automobile stradale.

La MCPURA Cielo Tributo 1926, esemplare unico del programma Maserati Fuoriserie, rende omaggio proprio alla Tipo 26. La speciale livrea Grigio Lamiera Matte e i numerosi dettagli celebrativi richiamano la prima Maserati da competizione con il Tridente.

Accanto a lei sarà esposta una Maserati 3500 GT convertibile, modello che alla fine degli anni Cinquanta contribuì a portare sulle vetture stradali l’esperienza maturata nelle competizioni, affermando Maserati nel mondo delle grandi granturismo.

Due epoche differenti, due interpretazioni dello stesso DNA: la pista come laboratorio tecnico e la strada come luogo nel quale trasformare quell’esperienza in prestazioni, eleganza e lusso.

Un viaggio nella storia dell’automobile italiana

La presenza di Alfa Romeo, FIAT, Lancia e Maserati trasforma così Festival Car 2026 in qualcosa di più di una semplice esposizione.

Le quattro Case raccontano infatti quattro percorsi differenti all’interno della storia automobilistica italiana: la sportività e il design Alfa Romeo, la mobilità popolare di FIAT, l’eleganza e la ricerca tecnica Lancia, il rapporto tra competizione e granturismo di Maserati.

A unirle è il territorio torinese, dove cultura industriale, carrozzeria, design e competizione hanno contribuito in maniera decisiva alla storia dell’automobile italiana.

Il Festival Car 2026 diventa così un viaggio attraverso generazioni di vetture, dalla Fiat 500 alle moderne sportive, dalle eleganti Lancia alle Alfa Romeo Spider, fino alle Maserati che hanno portato il Tridente dalle strade dei grandi circuiti alle più prestigiose granturismo.

Un patrimonio fatto non soltanto di automobili, ma di persone, artigianato, design, innovazione e cultura industriale: quella particolare combinazione di elementi che ha reso l’automobile italiana riconoscibile nel mondo.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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