Ferrari 250 GTO bianca all’asta Mecum: 38,5 milioni di dollari tra mito, corse e un’anomalia che fa discutere.

Ferrari 250 GTO bianca all’asta Mecum: 38,5 milioni di dollari tra mito, corse e un’anomalia che fa discutere.

Quando una Ferrari 250 GTO appare sotto i riflettori di un’asta internazionale, il risultato è sempre lo stesso: il mondo delle auto storiche trattiene il fiato. È accaduto anche in Florida, durante un evento firmato Mecum Auctions, dove un raro esemplare di Ferrari 250 GTO bianca, in colore originale di fabbrica, è stato venduto per 38,5 milioni di dollari, stabilendo il record assoluto per una vendita pubblica di questo modello iconico.

Una cifra che conferma, ancora una volta, come la GTO resti il riferimento assoluto nel panorama delle Ferrari da collezione e delle auto d’epoca di alto livello.

Una GTO diversa dal solito

Il colore bianco – certificato come originale di fabbrica – rende questo esemplare immediatamente riconoscibile. Ma non è l’unico elemento a definirne l’identità. La vettura è infatti certificata Ferrari Classiche e vanta un importante passato agonistico, essendo stata costruita per il pilota britannico John Coombs.

Nel corso della sua carriera sportiva, la GTO è stata portata in gara anche da nomi di primo piano come Roy Salvadori e Richie Ginther, aggiungendo ulteriore peso storico a un curriculum già di assoluto rispetto. Elementi che, nel mondo del collezionismo Ferrari, incidono profondamente sul valore e sul fascino di un’auto.

L’anomalia che fa la differenza

Eppure, proprio questo esemplare presenta una particolarità rilevante che spiega, almeno in parte, la distanza dalle cifre record raggiunte in altre vendite private. La Ferrari 250 GTO bianca di Mecum non monta più il suo motore originale.

Nel 2023, durante una manifestazione a Goodwood, mentre al volante c’era l’ex pilota di Formula 1 Karun Chandhok, la vettura è stata coinvolta in un incidente che ha causato la rottura del celebre V12 “Colombo”. La fuoriuscita d’olio ha provocato un principio d’incendio, fortunatamente domato in tempi rapidi. Tuttavia, il danno al monoblocco si è rivelato non riparabile.

La GTO è stata quindi ripristinata con un V12 originale Ferrari, ma con numerazione non corrispondente a quella riportata nei documenti consegnati al primo proprietario, John Coombs. Un dettaglio che, per i collezionisti più puristi, rappresenta una vera e propria linea di confine tra il mito assoluto e l’eccellenza “con compromesso”.

Record d’asta, ma non record assoluto

Nonostante ciò, i 38,5 milioni di dollari pagati a Kissimmee restano una cifra straordinaria. Ma il primato assoluto per una Ferrari 250 GTO resta un altro. Nel 2018, una 250 GTO del 1963 (telaio 4153GT) è stata venduta privatamente per 70,2 milioni di dollari a David MacNeil, fondatore di WeatherTech.

Seguono, sempre in trattative riservate, altre tre GTO:

  • due Ferrari 250 GTO del 1962, una blu e una rosso corsa, cedute per 39,6 e 48,4 milioni di dollari;
  • una 250 GTO del 1963, venduta nel 2013 per 52 milioni di dollari.

Originalità, corse e autenticità: il vero valore

Come sottolineano gli osservatori del mercato delle auto storiche di pregio, queste differenze non riflettono fluttuazioni speculative, ma fattori molto concreti: originalità totale, condizioni di conservazione e palmarès sportivo.

La GTO da 70,2 milioni, mai restaurata, con una vittoria al Tour de France 1964 e un quarto posto alla 24 Ore di Le Mans 1963, incarna l’archetipo della Ferrari perfetta. Un’auto che non racconta una storia: è la storia.

Il mito resta intatto

La Ferrari 250 GTO bianca battuta da Mecum dimostra che, anche con un’anomalia tecnica, il valore del mito resta altissimo. Perché nel mondo delle Ferrari storiche, ogni dettaglio conta, ma ciò che pesa davvero è l’equilibrio tra identità, passato sportivo e autenticità complessiva.

E la 250 GTO, in qualunque colore e con qualunque storia, continua a essere il punto più alto della piramide.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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