“Fatte su misura”: al Museo della Scienza il racconto in metallo dell’eccellenza italiana.
Ci sono storie che non si raccontano con le parole, ma con le curve sinuose della carrozzeria, con i dettagli cesellati a mano, con la voce roca di un motore d’epoca.
È questo il cuore pulsante di “Fatte su misura”, la nuova mostra che dal 21 giugno anima le sale del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Un omaggio raffinato alla tradizione dell’automobile italiana realizzata su ordinazione, dove artigianato e innovazione hanno saputo fondersi con l’eleganza della forma.
Quattro le vetture in esposizione, ognuna portatrice di un racconto unico. Tre provengono dalle collezioni permanenti del Museo: la Bianchi 8HP del 1903, la Alfa Romeo 8C 2300 Spider Zagato del 1932, e l’avveniristica Bisiluro DaMolNar del 1955. A queste si affianca una presenza d’eccezione: la Alfa Romeo 8C 2900 B Berlinetta Touring del 1938, recentemente recuperata in Francia dalla Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza e ora affidata in custodia al Museo, simbolo della memoria ritrovata.
La Bianchi 8HP rappresenta le origini dell’auto italiana: costruita nell’officina milanese di Edoardo Bianchi, celebre per le sue biciclette, fu una delle prime a solcare le strade cittadine. Non è solo un mezzo, ma un manifesto del passaggio dalla mobilità artigianale a quella industriale.
Con l’Alfa Romeo 8C 2300 Spider Zagato, l’automobile diventa arte da indossare. Commissionata da Leandro Arpinati e disegnata da Zagato, la vettura vanta un cuore progettato da Vittorio Jano, capace di portare a casa successi alla Mille Miglia, alla Targa Florio e persino a Le Mans.
Più estrema è la visione della Bisiluro DaMolNar, pensata per sfidare i limiti dell’aerodinamica alla 24 Ore di Le Mans del 1955.
Un corpo sdoppiato, firmato Mollino, Damonte e Nardi, che rompe le regole dell’auto convenzionale. Ma la sua corsa dura poco: un’onda d’aria sollevata da un’altra vettura la fa letteralmente decollare fuori pista. Breve, ma intensa, come solo le vere follie geniali sanno essere.
Infine, la 8C 2900 B Berlinetta Touring incarna il vertice della gran turismo prebellica firmata Alfa Romeo. Realizzata per la Società Montecatini, con motore da 2900 cc, è una sinfonia di potenza e bellezza, oggi restituita alla collettività dopo un rocambolesco sequestro internazionale.
“Fatte su misura” è più di una mostra: è un viaggio dentro la sartoria dell’automobile italiana, dove ogni curva ha una storia, ogni dettaglio un perché, e ogni vettura è un abito cucito sull’anima di chi la sognò.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.


