È partita la 1000 Miglia 2025: sulle strade della corsa più bella del mondo.
C’è un momento, ogni anno, in cui il tempo sembra fermarsi e tornare indietro. Succede a Brescia, all’ombra del Castello, lungo Viale Venezia. È lì che ha preso il via la 43ª edizione rievocativa della 1000 Miglia, la corsa che Enzo Ferrari definì – a ragione – “la più bella del mondo”.
In un’atmosfera da grandi occasioni, gremita di cittadini, appassionati e turisti, ben 430 vetture d’epoca hanno sfilato sulla classica pedana rossa, tra applausi e sguardi incantati.
Un museo a cielo aperto, in movimento. Un inno al fascino eterno delle quattro ruote storiche, pronte a percorrere 1900 chilometri da Brescia a Roma e ritorno, attraversando il cuore dell’Italia più autentica.
I motori si sono accesi e subito è cominciata la salita verso il Castello di Brescia, dove si sono svolte le prime Prove Cronometrate.
Un passaggio simbolico e tecnico, che unisce la bellezza del panorama alla precisione richiesta ai concorrenti.
Poco dopo, in Piazza Vittoria, si è svolto il canonico Controllo Timbro con il “Village Parade”, che ha salutato la città madre della Freccia Rossa prima dell’addio… o meglio, dell’“arrivederci” a sabato 21 giugno, giorno dell’arrivo.
Tra i protagonisti di questo avvio, anche volti noti come lo chef stellato Carlo Cracco, emozionato al volante della sua Bugatti T40 del 1927:
“Fare la 1000 Miglia con una Bugatti così è pura emozione, sembra di tornare indietro nel tempo. Allo stesso tempo però ti godi veramente la corsa, quindi viva la 1000 Miglia!”
Deciso e concentrato anche il campione in carica Andrea Vesco, affiancato come sempre da Fabio Salvinelli, a bordo dell’Alfa Romeo 6C 1750 SS del 1929, con l’obiettivo di conquistare la quinta vittoria consecutiva:
“Le sensazioni sono positive, la giornata è bella. Speravo che la pioggia di ieri rinfrescasse un po’ di più, ma siamo preparati e rimarremo concentrati.”
Attraversando la provincia orientale di Brescia, il convoglio ha proseguito verso la Valsabbia, con un primo timbro a Villanuova sul Clisi, per poi tuffarsi nel paesaggio incantevole della Valtenesi. Manerba, Moniga, Soiano e Padenghe hanno salutato le vetture con scorci lacustri da cartolina, prima dell’arrivo a Desenzano sul lungolago Cesare Battisti, già luogo di partenza per le Ferrari del Tribute 1000 Miglia.
Poi via verso Sirmione, dove il Castello Scaligero ha fatto da sfondo al timbro in Piazzale Porto e alle sei Prove Cronometrate a Colombare. Ultima sosta sulle sponde del Garda a Peschiera, prima di riprendere la lunga marcia verso sud.
Il rombo del passato è tornato a farsi sentire. Con la sua classe, la sua fatica, la sua bellezza. Perché la 1000 Miglia non è solo una gara. È una dichiarazione d’amore al motorismo storico.
È, come la chiamava il Drake, la corsa più bella del mondo.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.


