Bertone Runabout: il ritorno di un’idea pura, tra memoria e futuro.

Bertone Runabout: il ritorno di un’idea pura, tra memoria e futuro.

Ci sono automobili che non nascono per rispondere a un mercato, ma per affermare un’idea. La Bertone Runabout è una di queste. Presentata per la prima volta nel 1969, in una delle stagioni più libere e visionarie del design italiano, oggi ritorna in una veste neo-retrò che non copia il passato, ma lo rilegge con rispetto e carattere.

Con la nuova Runabout, Bertone inaugura la Bertone Classic Line, una linea che mette al centro la continuità del linguaggio stilistico e il valore della carrozzeria come atto culturale. Il progetto è un ponte tra epoche: da una parte l’audacia degli anni Sessanta, dall’altra una concezione moderna di prestazione, materiali e costruzione.

Il design riprende i segni fondamentali dell’originale: la linea a cuneo, protesa in avanti come una promessa di movimento, e la coda tronca, cifra stilistica di un’epoca che ha saputo essere radicale e funzionale allo stesso tempo.

Oggi queste soluzioni diventano una scultura automobilistica essenziale, fatta di superfici tese e proporzioni rigorose. La Runabout sarà proposta in due configurazioni, Barchetta e Targa, due anime della stessa architettura: una completamente aperta e minimale, l’altra con tetto removibile in carbonio, più versatile ma altrettanto pura.

L’abitacolo è un omaggio dichiarato al mondo nautico. La struttura a vasca accoglie guidatore e passeggero in posizione ribassata, mentre la plancia si sviluppa in orizzontale come il ponte di un’imbarcazione.

Pochi strumenti, scelti con cura: un contagiri digitale posizionato nel campo visivo del conducente e una bussola centrale, simbolo più che funzione, richiamo a una guida istintiva e consapevole.

Qui non c’è spazio per il superfluo. Il cambio manuale con griglia metallica a vista, i comandi meccanici esposti e i materiali lavorati artigianalmente – alluminio fresato, fibra di carbonio, pelle rifinita a mano – raccontano una filosofia precisa: riportare il conducente al centro dell’esperienza, in un dialogo diretto con la macchina.

Dal punto di vista costruttivo, la Runabout è una vera opera di carrozzeria artigianale. La carrozzeria è interamente in fibra di carbonio, mentre il telaio è in alluminio leggero incollato, con struttura a elementi estrusi. Ogni esemplare nasce da un telaio nuovo, sviluppato appositamente per questo progetto, a conferma della volontà di creare qualcosa di autentico e non derivato.

La meccanica è all’altezza dell’estetica. Il V6 sovralimentato da 3,5 litri, montato in posizione centrale trasversale, eroga 475 cavalli e 490 Nm di coppia, abbinato a un cambio manuale a sei rapporti. I numeri parlano chiaro: 0–100 km/h in 4,1 secondi, ma ciò che conta davvero è l’impostazione, orientata a una guida analogica, fatta di equilibrio, risposta meccanica e coinvolgimento.

La produzione sarà limitata a 25 esemplari, ciascuno personalizzabile attraverso un percorso dedicato presso il Centro Stile Bertone, dove il cliente viene accompagnato nella scelta di materiali, colori e finiture. Il prezzo di partenza è fissato a 390.000 euro, tasse e oneri esclusi.

La nuova Runabout viene presentata all’Ultimate Supercar Garage in concomitanza con Rétromobile 2026 a Parigi, accanto alla Bertone GB110 e al concept originale del 1969. Un confronto diretto che racconta più di mille parole: il design può evolvere, ma le grandi idee restano.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

Lascia un commento