Auto da sogno a Monterey – Il fascino senza tempo all’asta RM Sotheby’s.
Ogni agosto, la costa pacifica si trasforma in una passerella d’eccezione per il meglio che il mondo dell’automobile possa offrire.
Tra raduni, concorsi d’eleganza e aste da capogiro, spicca quella di RM Sotheby’s, in programma il 15 e 16 agosto, dove il lusso incontra la rarità e la passione diventa investimento.
L’asta di quest’anno offre un ventaglio irresistibile di vetture, dalle classiche che hanno fatto la storia alle moderne supercar che già oggi sono oggetti da collezione.
Ferrari, regina indiscussa.
Tra i lotti più attesi brilla la F40 LM, evoluzione estrema della mitica berlinetta del Cavallino, realizzata con Michelotto per le specifiche FIA GT: 760 CV, solo 19 esemplari, e questo è il numero 14. La stima? Tra gli 8,5 e i 9,5 milioni di dollari.
Non meno affascinante la F50 in livrea Giallo Modena, una delle sole due destinate al mercato americano e appartenuta a Ralph Lauren, il cui valore potrebbe sfiorare i 7,5 milioni di dollari. Completa il tris la rarissima 288 GTO, esemplare numero 99, appena 1.500 km percorsi: prezzo su richiesta, come si addice alle icone più ambite.
Il tricolore in passerella.
La rappresentanza italiana continua con la Giulietta SZ Coda Tronca del 1961, senza riserva, che potrebbe toccare i 500.000 dollari, e con una delle dieci Alfa Romeo T33/2 del 1968 superstiti dalle competizioni, protagonista anche alla Targa Florio, con una stima di 2 milioni di dollari.
Spicca poi la Maserati Ghibli Spider by Ghia del 1970, verniciata in un giallo che sembra catturare il sole californiano, uno degli 83 esemplari prodotti (600.000 – 700.000 dollari la stima).
Per gli amanti dei rally, ecco una Lancia Delta HF Integrale Evoluzione del 1991 in condizioni impeccabili, appena 6.550 km percorsi, stimata fino a 130.000 dollari.
La regina britannica.
In un lotto così prestigioso non poteva mancare una leggenda assoluta: la McLaren F1 numero 53, una delle sole sette vendute nuove negli USA. Con appena 10.500 km, è stimata oltre 23 milioni di dollari: un simbolo dell’ingegneria e dell’esclusività, difficile da eguagliare.
A Monterey, ogni anno, si vendono automobili, certo. Ma soprattutto si vendono storie, sogni e patrimoni culturali a quattro ruote, destinati a scrivere il loro prossimo capitolo nelle collezioni più ambite del pianeta.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.


