Bologna-Raticosa 2026: Giuliano Peroni domina il centenario nel ricordo di Clay Regazzoni.

Bologna-Raticosa 2026: Giuliano Peroni domina il centenario nel ricordo di Clay Regazzoni.
Sui Colli Bolognesi trionfa l’Osella BMW del pilota fiorentino davanti a una folla delle grandi occasioni

Ci sono salite che valgono una vittoria. E poi ce ne sono altre che valgono una pagina di storia.

La Bologna-Raticosa 2026, nel suo centenario, è stata entrambe le cose: una celebrazione del motorismo storico italiano e un tributo autentico alla velocità d’altri tempi, vissuto nel ricordo di Clay Regazzoni.

Sui tornanti della Futa, davanti a una cornice di pubblico imponente, a scrivere il proprio nome sopra tutti è stato Giuliano Peroni, vincitore assoluto della gara al volante della sua Osella PA 8/9 BMW di 3° Raggruppamento.

Una vittoria costruita con esperienza, precisione e sensibilità tecnica. Il pilota-preparatore fiorentino, impegnato con una vettura curata direttamente “in house”, ha lavorato meticolosamente già dalle manches di prova, affinando assetto e comportamento della biposto fino a trovare il ritmo perfetto.

Determinante il tempo di 3’02”17 ottenuto nella seconda salita, nonostante alcune difficoltà incontrate lungo il percorso. Prima una vettura ferma — seppur in posizione di sicurezza — poi perfino un oggetto all’interno dell’abitacolo che ha rischiato di distrarlo nel momento decisivo.

Ma la concentrazione di Peroni non ha vacillato.

Il risultato finale parla chiaro: miglior tempo assoluto e vittoria nel 3° Raggruppamento.

“Abbiamo replicato il tempo del 2024 — ha raccontato Peroni — e questo significa che il lavoro fatto è stato quello giusto”.

Alle sue spalle, tra i protagonisti della giornata, spicca il nome di Arnaldo Pinto, dominatore del 4° Raggruppamento con la sua Lucchini SP90. Il torinese è cresciuto sensibilmente nella seconda manche, migliorando di oltre sei secondi grazie a una guida più incisiva soprattutto nei tornanti conclusivi.

Straordinaria anche la prova del fiorentino Tiberio Nocentini, vincitore del 1° Raggruppamento e autore del terzo miglior crono assoluto sulla splendida Chevron B19. La barchetta inglese progettata da Derek Bennett ha dato il meglio quando l’asfalto della Futa ha iniziato a gommarsi, consentendo alle coperture di lavorare nella maniera ideale.

A completare la top five assoluta ci ha pensato il bolognese Alessandro Bonafè, autentico padrone di casa e dominatore del 2° Raggruppamento con la sua Porsche Carrera RS preparata da Mimmo Guagliardo.

Dopo una prima manche complicata da forti vibrazioni all’anteriore destro, Bonafè ha trovato fiducia e serenità nella seconda salita, abbassando il proprio riferimento di ben quattro secondi.

Tra gli altri protagonisti da segnalare l’altoatesino Erwin Morandell con la sua affascinante Fiat X1/9, il sempre spettacolare Fosco Zambelli sulla Alfa Romeo GTAM e Salvatore Mannino con la Dallara SP20-74.

Nella categoria dedicata alle vetture Classiche, applausi per il bresciano Alessandro Bertanza che, sulla rarissima Breda Racing BRP5 appartenuta a Mauro Nesti, ha firmato il miglior tempo in entrambe le manches.

Il tutto si è svolto senza alcun intoppo sotto la direzione del direttore di gara internazionale Mauro Zambelli, in un clima quasi estivo e davanti a migliaia di appassionati distribuiti lungo i 6,210 chilometri della provinciale della Futa, da Pianoro fino a Livergnano.

Un centenario che non ha semplicemente celebrato una corsa.

Ha celebrato il fascino eterno della salita storica italiana. Quella fatta di motori rabbiosi, asfalto caldo e cronometri che sembrano battere al ritmo del cuore.

Le classifiche dei raggruppamenti: 

1 Raggruppamento: 1) Nocentini, Chevron B19 in 6’46.00; 2) De Angelis, Lola a 27,93; 3) Ferraro Lancia Fulvia Zagato a 29.17;
2 Raggruppamento: 1) Bonafé, Porsche Carrera RS in 6’50.62; 2) Zambelli, Alfa Romeo GTAM a 3.09, 3) Mannino, Dallara SP20-74 a 13.56; 
3 Raggruppamento: 1) Peroni, Osella PA 8/0 in 6’07.37; 2) Morandell, Fiat X1/9 a 44.08; 3) Gualandi Volkswagen Polo a 1’28.52; 
4 Raggruppamento: 1) Pinto, Lucchini SP 90 in 6’35.51; 2) Rossi, Bogani SN 2500 a 11.26; 3) Bertuzzi, BMW M3 a 29.22;
Campionato Italiano Velocità Salita Classiche: 1) Bertanza, Breda Racing BRP5 in 6’06.22; Caliceti, Osella PA 20/S a 1.21.

Calendario Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche 2026:

25-27 aprile 52^ Coppa della Consuma (FI); 24-26 aprile; 22-24 maggio 36° Bologna-Raticosa; Guarcino-Campocatino (FR) 5-7 giugno; 19-21 giugno Lago-Montefiascone (VT); 10-12 luglio 44^ Cesana – Sestriere (TO); 24-26 luglio 18° Trofeo Lodovico Scarfiotti (MC); 4-6 seJembre 11^ Salita Storica Monte Erice (TP); 9-11 oJobre 9^ Coppa Faro (PU).

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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