61° Trofeo Luigi Fagioli: a Gubbio la sfida in salita parla anche la lingua delle auto storiche.

61° Trofeo Luigi Fagioli: a Gubbio la sfida in salita parla anche la lingua delle auto storiche.

258 iscritti, 42 vetture storiche e un weekend che celebra presente e passato delle cronoscalate. La “Montecarlo delle Salite” torna protagonista dal 21 al 23 agosto sul tradizionale tracciato di 4.150 metri verso Madonna della Cima. In programma anche la Coppa Città di Gubbio riservata alle auto storiche e la mostra “I favolosi 60”.

Gubbio si prepara a vivere uno dei fine settimana più attesi dell’estate motoristica italiana. Il 61° Trofeo Luigi Fagioli si presenta con numeri da grande evento: sono 258 i piloti iscritti alla cronoscalata umbra che dal 21 al 23 agosto porterà sulla strada che conduce a Madonna della Cima il meglio dell’automobilismo in salita.

Ma nella “Montecarlo delle Salite” non sarà soltanto la sfida per il vertice del Campionato Italiano Supersalita a catturare l’attenzione degli appassionati. Una parte importante dello spettacolo sarà infatti affidata alle 42 auto storiche presenti a Gubbio, testimonianza concreta di quanto la tradizione delle cronoscalate continui a rappresentare uno dei patrimoni più affascinanti del motorismo italiano.

Le auto storiche protagoniste sulla strada di Madonna della Cima

Il Trofeo Fagioli conserva infatti uno stretto legame con la storia delle competizioni in salita. Anche nell’edizione 2026 le vetture storiche avranno una competizione dedicata, con l’assegnazione della Coppa Città di Gubbio, riservata proprio alle auto d’epoca.

Non si tratta dunque di una semplice passerella. Le storiche affronteranno il percorso di gara con due manche di prova e due di gara, riportando sui 4.150 metri del tracciato di Gubbio-Madonna della Cima il fascino delle vetture che hanno scritto pagine importanti dell’automobilismo sportivo.

Ed è proprio questa convivenza tra generazioni a rendere particolare il Trofeo Fagioli: da una parte le moderne Sport e le vetture protagoniste del Supersalita, dall’altra automobili che rappresentano epoche, tecnologie e filosofie costruttive profondamente diverse.

Una sorta di museo dinamico, dove la storia non viene semplicemente esposta, ma torna a vivere attraverso il rumore dei motori, il profumo della benzina e la sfida contro il cronometro.

Una tradizione che corre da sessantuno edizioni

Il percorso del Trofeo Fagioli misura 4.150 metri, con un dislivello di circa 270 metri e una pendenza media del 6,5 per cento. È una strada che negli anni è diventata uno dei luoghi simbolo delle cronoscalate italiane e che continua a mettere alla prova uomini e automobili.

Il legame con le storiche è, del resto, scritto nella stessa storia della manifestazione. L’albo d’oro delle vetture storiche comprende nomi e automobili capaci di raccontare diverse epoche della specialità: dalle Lotus e dalle Lola alle Osella, fino alle più recenti protagoniste delle competizioni riservate alle vetture d’epoca. Nel 2024, ad esempio, il successo storico fu conquistato da Pierpaolo Serra al volante di una March 772.

A Gubbio, quindi, il cronometro non misura soltanto la velocità. Misura anche il tempo trascorso dall’automobilismo sportivo, mettendo una accanto all’altra vetture nate in decenni differenti.

“I favolosi 60”: quando la storia diventa protagonista

A rafforzare questo legame con la memoria del motorsport c’è anche la mostra “I favolosi 60”, inaugurata nei giorni scorsi e dedicata alla storia del Trofeo Luigi Fagioli.

Un’iniziativa particolarmente significativa proprio nell’anno della 61ª edizione, perché permette di ripercorrere attraverso immagini, documenti e testimonianze le vicende della cronoscalata eugubina e degli uomini che ne hanno costruito la storia. Contestualmente è stato presentato anche il volume curato da Tonino Menichetti.

È il modo migliore per ricordare che dietro una cronoscalata non ci sono soltanto classifiche e tempi sul traguardo, ma persone, automobili, preparatori, piloti, scuderie e intere generazioni di appassionati.

Dallara e il Memorial Barbetti

Il programma del 61° Trofeo Luigi Fagioli prenderà il via ufficialmente già mercoledì 19 agosto con l’assegnazione del Memorial Angelo e Pietro Barbetti. Il prestigioso riconoscimento sarà consegnato a Dallara Automobili e al suo fondatore Giampaolo Dallara, uno dei grandi protagonisti dell’ingegneria automobilistica italiana.

Una scelta perfettamente coerente con lo spirito del Trofeo: Dallara rappresenta infatti una delle realtà italiane che più hanno contribuito all’evoluzione tecnica delle competizioni, dalle monoposto alle Sport Prototipo e alle numerose categorie internazionali. Alla serata saranno presenti anche l’attrice Pilar Fogliati, ospite del Rotary Club Gubbio, e Mario Isola, recentemente nominato direttore generale di ACI Sport.

Gubbio diventa una città dei motori

Il 61° Trofeo Luigi Fagioli non sarà però soltanto una competizione. Il nuovo format dell’Arena Paddock, allestita nell’area del Teatro Romano, punta a trasformare l’intero weekend in una grande festa del motorsport, con esposizioni, incontri, attività per il pubblico e iniziative dedicate agli appassionati.

E proprio in questo contesto le auto storiche acquistano un significato particolare: non sono semplicemente vetture da ammirare, ma testimoni della cultura automobilistica italiana, capaci di avvicinare generazioni diverse di appassionati.

Per chi ama il motorismo storico, Gubbio offrirà quindi un’occasione speciale: vedere automobili appartenenti a epoche differenti affrontare una strada che, da decenni, continua a essere uno dei palcoscenici più affascinanti delle cronoscalate.

Il programma verso il weekend di gara

Giovedì 20 agosto, alle ore 11.00, la Sala Trecentesca di Palazzo Pretorio, nella sede del Comune di Gubbio, ospiterà la presentazione ufficiale della manifestazione.

Da venerdì entreranno nel vivo le verifiche e le attività del weekend, mentre sabato e domenica saranno le giornate dedicate alle prove e alle gare. Il grande appuntamento è dunque fissato per il 23 agosto, quando Gubbio tornerà a trasformarsi nella capitale italiana delle cronoscalate.

Con 258 iscritti e 42 auto storiche, il 61° Trofeo Luigi Fagioli promette di essere molto più di una gara: sarà un incontro tra il motorsport di oggi e quello di ieri, tra tecnologia e memoria, tra velocità e cultura dell’automobile.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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