1895: Parigi–Bordeaux–Parigi, dove tutto ebbe inizio.
Nel giugno del 1895, esattamente 130 anni fa, l’automobilismo smise di essere un esperimento da inventori e pionieri, e divenne qualcosa di nuovo: una corsa, un confronto fatto di velocità, resistenza e audacia. Si chiamava Parigi–Bordeaux–Parigi e per molti è la prima vera gara automobilistica della storia.
Organizzata dal quotidiano francese Le Petit Journal, partì l’11 giugno e si sviluppò su un percorso di 1.178 chilometri: un “anello” polveroso tra la capitale e il cuore del sud-ovest francese, da compiere senza mappe dettagliate, senza stazioni di servizio, senza assistenza. Solo con il coraggio di sfidare l’ignoto, affidandosi a macchine ancora in cerca di una forma definitiva.
Una sfida per temerari
Al via si presentarono 21 vetture, tra motrici a benzina e carrozze a vapore, ognuna frutto dell’inventiva del proprio costruttore. Di queste, solo sette riuscirono a completare il percorso. Le altre si arresero lungo la strada, vittime di guasti, fatica o semplicemente di un’epoca che stava ancora imparando a domare la meccanica.
Il pubblico, assiepato lungo le strade sterrate, guardava quelle strane macchine sfrecciare tra nugoli di polvere e rumori metallici, incapace ancora di immaginare che proprio da lì sarebbe nata un’industria, uno sport, un sogno collettivo.
Chi vinse davvero?
A tagliare per prima il traguardo fu una Panhard et Levassor, che completò l’impresa con un tempo incredibile per l’epoca. Tuttavia, la gioia durò poco: la vettura fu squalificata per via di modifiche non previste dal regolamento.
La vittoria ufficiale andò così alla Peugeot Tipo 7 numero 16, guidata da Koechlin e Rubichon, che impiegarono 59 ore e 50 minuti per tornare a Parigi. Un risultato che sembrava già allora un prodigio. Il premio? 30.000 Franchi: una cifra importante, ma ben poca cosa rispetto al riconoscimento simbolico. Quella Peugeot entrò nella leggenda, insieme ai suoi due piloti.
Dalla curiosità alla competizione
A differenza della Parigi–Rouen del 1894, considerata una prova d’affidabilità più che una corsa, la Parigi–Bordeaux–Parigi sancì una svolta: l’auto non era più solo un oggetto tecnico da testare, ma un mezzo da portare al limite, contro il tempo e contro gli altri. Era nata la corsa automobilistica come la conosciamo oggi.
Quella polverosa estate del 1895 fu il primo atto di una narrazione che avrebbe attraversato il Novecento su tutte le strade d’Europa. E forse, a pensarci bene, fu proprio lì che prese forma l’idea di una corsa che, trent’anni dopo, avrebbe portato lo stesso spirito sulle strade d’Italia. Una corsa chiamata 1000 Miglia.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici; fonte Club Storico Peugeot che ringrazio.