1000 Miglia 2026: da Siena a Radicofani, in direzione della capitale.

1000 Miglia 2026: da Siena a Radicofani, in direzione della capitale.

La 1000 Miglia 2026 ha lasciato alle spalle le meraviglie di Siena e della Val d’Orcia per dirigersi verso Roma, attraversando uno dei tratti più affascinanti dell’intero percorso.

Una giornata che ha saputo unire il fascino delle città d’arte, la bellezza delle colline toscane e l’emozione di una competizione che continua a vivere sul filo dei secondi.

Dopo la partenza all’alba da Montecatini Terme e il suggestivo pranzo in Piazza del Campo, gli equipaggi hanno affrontato le strade che si snodano nel cuore della Toscana più autentica. La giornata era iniziata con temperature particolarmente gradevoli, un sollievo dopo il caldo intenso delle tappe precedenti, ma con il passare delle ore il sole è tornato protagonista riportando condizioni pienamente estive.

La mattinata aveva già regalato immagini memorabili tra le mura di Lucca, la costa della Versilia, il passaggio davanti alla Torre di Pisa e le colline tra Pontedera, Peccioli e Palaia. Poi è arrivata Siena, una delle tappe simbolo della Freccia Rossa, dove le vetture hanno trovato ad attenderle la straordinaria cornice di Piazza del Campo vestita di Tricolore.

Tra i protagonisti della giornata anche Carlo Gussalli Beretta, che ha raccontato l’emozione vissuta lungo il percorso:

“È una giornata fantastica. Siamo partiti con un bel freschino, il clima ideale dopo il caldo di ieri. I passaggi di questa mattina sono stati molto emozionanti e l’arrivo a Siena è uno dei momenti più speciali: Piazza del Campo, con il Tricolore per terra e le vetture classiche, è ancora più bella.”

Entusiasmo condiviso anche da Melissa Satta, che ha sottolineato il valore culturale della manifestazione:

“Stamattina è stato pazzesco, siamo passati in città e paesini stupendi che non avevo mai visitato. Oltre alla bellezza della gara, la 1000 Miglia è una bellissima opportunità per conoscere l’Italia fino in fondo. Si respira proprio la nostra storia e questo mi piace veramente tanto.”

Nel pomeriggio la corsa ha richiesto la massima concentrazione agli equipaggi. Le Prove Cronometrate e le Prove di Media disputate lungo la Via Francigena e nella Val d’Orcia hanno messo alla prova precisione e nervi saldi, mentre il passaggio da Radicofani ha offerto uno degli scorci più iconici dell’intera edizione. La rocca che domina il paesaggio toscano ha accolto la Freccia Rossa come ultimo baluardo prima dell’ingresso nel Lazio.

Ora il convoglio è lanciato verso Roma. Ad attendere le vetture ci sono le prove di Montemaggiore, i panorami del Lago di Bolsena, i controlli timbro di Capodimonte e Marta, il passaggio da Viterbo e l’ultimo controllo orario di Ronciglione, prima della tradizionale passerella serale lungo Via Veneto.

Sul fronte sportivo la battaglia per il primato resta apertissima. Juan e Margarita Tonconogy continuano a guidare la classifica generale, ma Andrea Vesco e Fabio Salvinelli rimangono a stretto contatto, pronti a sfruttare ogni errore degli avversari. In terza posizione si confermano Lorenzo e Mario Turelli.

Nel Gran Turismo Experience restano al comando Ryotaro Shimizu e Jari-Matti Latvala, mentre nel Ferrari Tribute guidano Vittorino Bertaglia e Giordano Mozzi.

Roma è ormai vicina. E con essa uno dei passaggi più iconici e attesi della corsa più bella del mondo.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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