Auto e Moto d’Epoca 2026: Bologna celebra la storia dei motori e guarda al futuro.

Auto e Moto d’Epoca 2026: Bologna celebra la storia dei motori e guarda al futuro.

La 43ª edizione della manifestazione si chiude con una crescita del 30% degli espositori stranieri e dei visitatori internazionali, provenienti da 34 Paesi. Dalle Lancia da rally alla passione per le motociclette, il salone conferma il ruolo centrale del motorismo storico tra cultura, collezionismo ed economia.

Ci sono manifestazioni che raccontano il passato e altre che, attraverso il passato, riescono a interpretare il futuro. Auto e Moto d’Epoca appartiene a entrambe le categorie.

La 43ª edizione, conclusasi a BolognaFiere, conferma la dimensione internazionale di uno degli appuntamenti più importanti per gli appassionati di veicoli storici, con un dato significativo: un incremento del 30% degli espositori stranieri e dei visitatori internazionali, arrivati da ben 34 Paesi.

Un risultato che testimonia quanto la passione per le automobili e le motociclette d’epoca continui a superare i confini nazionali, coinvolgendo collezionisti, operatori, restauratori e semplici appassionati.

Un mondo nel quale il valore di un veicolo non si misura soltanto attraverso la rarità o le quotazioni di mercato, ma anche attraverso la sua storia, le innovazioni che ha rappresentato e le emozioni che continua a suscitare.

Lancia protagonista: 120 anni di storia e successi sportivi

Tra i protagonisti del salone figurano ACI e ACI Storico, che hanno celebrato i 120 anni di Lancia attraverso alcuni modelli simbolo della storia sportiva del marchio torinese.

In esposizione vetture che hanno contribuito a costruire la leggenda dei rally, come la Lancia Stratos in livrea Alitalia, la Fulvia Coupé HF nella celebre configurazione numero 14 associata a Sandro Munari e la Delta Integrale Safari legata a Miki Biasion.

Tre automobili diverse per concezione e generazione, ma unite da un filo conduttore: la capacità di trasformare la ricerca tecnica in risultati sportivi e di imprimere un segno indelebile nell’immaginario degli appassionati.

La Fulvia HF rappresenta la stagione in cui Lancia consolidò la propria reputazione nei rally internazionali; la Stratos, progettata specificamente per le competizioni, rivoluzionò il concetto stesso di vettura da rally; la Delta Integrale, infine, divenne una delle protagoniste assolute dell’epoca d’oro del Campionato del Mondo Rally.

Non sono soltanto automobili da ammirare. Sono testimonianze di un patrimonio industriale e sportivo che continua a raccontare il rapporto tra progettisti, piloti, tecnici e appassionati.

ACI Storico cresce: custodire la memoria, costruire il futuro

Nel bilancio della manifestazione trova spazio anche la crescita di ACI Storico. Il presidente Geronimo La Russa ha sottolineato l’aumento dei soci, cresciuti di circa il 25% annuo nell’ultimo biennio, evidenziando il crescente interesse verso la conservazione e la valorizzazione dei veicoli storici.

Il vicepresidente Giovanni Battista Tombolato ha invece richiamato l’importanza di tutelare il patrimonio motoristico come collegamento tra passato e futuro.

Una prospettiva che va oltre il collezionismo. Conservare un’automobile storica significa mantenere viva una parte della storia industriale, della ricerca tecnologica e del costume del Novecento. Significa anche preservare competenze artigianali, professionalità e conoscenze che rischierebbero altrimenti di andare perdute.

Il motorismo storico è, infatti, un settore nel quale meccanica, carrozzeria, documentazione e ricerca storica si incontrano, dando vita a un patrimonio culturale che richiede attenzione e continuità.

Non soltanto automobili: cultura, sicurezza e nuove prospettive

Il programma di Auto e Moto d’Epoca ha affiancato all’esposizione incontri culturali e iniziative dedicate alla valorizzazione del settore. Tra queste, un’anticipazione del percorso verso il centenario della 1000 Miglia, previsto nel 2027, e gli screening cardiologici gratuiti promossi nell’ambito del progetto “Cuori & Motori”.

La presenza di iniziative di questo genere conferma la capacità del salone di ampliare il proprio orizzonte, mettendo in relazione la passione per i motori con la cultura, la sicurezza e l’attenzione alla persona.

Anche il mercato offre indicazioni interessanti. Secondo il quadro delineato durante la manifestazione, si registrano prospettive favorevoli soprattutto per le vetture rare, i modelli esclusivi e le automobili di fascia medio-alta. Parallelamente, cresce l’interesse per le motociclette storiche, con particolare attenzione al motocross, alle 125 e alle moto della MotoGP.

Un segnale che dimostra come il collezionismo non sia un universo immobile, ma un ambiente in continua evoluzione, capace di coinvolgere nuove generazioni e di riscoprire categorie di veicoli che meritano un posto nella memoria del motorismo.

Un patrimonio che vale miliardi

Il peso del settore non si esaurisce nella dimensione culturale. Secondo i dati richiamati dall’ASI, il comparto del motorismo storico genera un indotto vicino ai quattro miliardi di euro all’anno.

Una cifra che aiuta a comprendere la portata economica di un sistema composto da restauratori, officine specializzate, ricambisti, carrozzieri, commercianti, organizzatori di eventi, musei e operatori turistici.

A questi si aggiungono le ricadute legate ai raduni, ai concorsi di eleganza e alle manifestazioni di regolarità, capaci di portare equipaggi e visitatori in città, borghi e territori che trovano nei veicoli storici un efficace strumento di promozione.

Il motorismo storico, dunque, non rappresenta soltanto la passione di chi conserva un’automobile in garage: è una filiera di competenze e attività che contribuisce alla valorizzazione del patrimonio culturale e produttivo italiano.

Padova Only Classics e l’appuntamento del 2027

Lo sguardo al futuro passa anche attraverso nuove iniziative. Tra le novità annunciate figura Padova Only Classics, in programma dal 26 al 28 febbraio 2027, un appuntamento dedicato ai veicoli prodotti fino al 1977.

Un progetto che punta a valorizzare le automobili e le motociclette appartenenti alle epoche più rappresentative della storia motoristica, offrendo un ulteriore spazio d’incontro per collezionisti e appassionati.

Per Auto e Moto d’Epoca, invece, il prossimo appuntamento è già fissato: la 44ª edizione si svolgerà a BolognaFiere dal 21 al 24 ottobre 2027.

L’edizione appena conclusa lascia quindi un messaggio chiaro: la storia dei motori continua a esercitare un fascino internazionale e a rappresentare un’opportunità culturale ed economica. Ma soprattutto dimostra che il futuro di questo patrimonio dipende dalla capacità di conservarlo, raccontarlo e renderlo accessibile a chi verrà dopo di noi.

Perché le automobili e le motociclette storiche non sono semplicemente oggetti appartenenti a un’altra epoca. Sono pagine di storia che continuano a muoversi, alimentate dalla passione di chi sa riconoscere, dietro ogni carrozzeria e ogni soluzione tecnica, l’ingegno e il lavoro delle persone che le hanno create.

La storia dei motori non si ferma: cambia strada, ma continua a viaggiare.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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