1000 Miglia 2026: cinque giornate di passione, storia e leggenda.

1000 Miglia 2026: cinque giornate di passione, storia e leggenda.

C’è un suono che a Brescia, ogni giugno, torna a vibrare nell’aria come una memoria che non sbiadisce: è quello dei motori della 1000 Miglia, la corsa più bella del mondo.

Anche nel 2026, la Freccia Rossa si prepara a disegnare il suo leggendario percorso sull’Italia, confermando per il quarto anno consecutivo cinque giornate di gara e riportando in vita il tracciato “a otto”, quello delle prime dodici edizioni di velocità — il più autentico, il più romantico, il più vero.

Come da tradizione, la settimana della 1000 Miglia inizierà già la domenica, quando Brescia si accenderà di riflessi cromati e racconti di officina.

Due giornate di verifiche tecniche e saluti, tra il brusio dei meccanici e la curiosità dei passanti, saranno il preludio alla partenza ufficiale, quando la città tornerà a respirare la magia che la rese madre di tutte le corse.

Il 9 giugno, martedì, il primo rombo spezzerà il silenzio di Viale Venezia. Le oltre quattrocento auto in gara — meraviglie d’acciaio, legno e cuoio — attraverseranno la Valle Trompia e la Valle Gobbia, raggiungendo Lumezzane, dove anche il pranzo diventa parte della gara.

Poi, in un crescendo di curve e altitudine, le vetture affronteranno il Passo del Cavallo, scenderanno in Valle Sabbia, sfioreranno il Lago di Garda e chiuderanno la giornata tra le luci di Padova.

Il giorno seguente, la corsa piegherà verso occidente, attraversando Ferrara, Modena e Reggio Emilia per poi risalire il Passo dell’Abetone, fino a Montecatini Terme, dove le luci liberty accoglieranno i concorrenti come in un film d’altri tempi.

Giovedì, la Toscana si farà cornice d’arte: Pietrasanta, Siena, la Piazza del Campo gremita di applausi, i laghi di Bolsena e Vico, e infine Roma, il tradizionale giro di boa, tra storia millenaria e fari accesi nella notte.

Venerdì sarà la risalita, nel segno di San Francesco e degli otto secoli dalla sua morte. Si passerà da Assisi e Gubbio, poi attraverso la Gola del Furlo — dove le rocce sembrano assistere da secoli — fino a Rimini, la tappa che profuma di mare e memoria.

L’ultima giornata, sabato 13 giugno, sarà la cavalcata del ritorno: Cervia, Comacchio, Ferrara, Mantova… e infine Brescia, ancora e sempre lei. Dopo circa 140 prove cronometrate, il traguardo di Viale Venezia segnerà la fine di un viaggio e l’inizio di una nostalgia. Perché la 1000 Miglia non si finisce mai davvero: si porta dentro, come un battito.

È il racconto di un’Italia che correva per scoprire se stessa, e che oggi continua a farlo per ricordare chi è.
Ogni auto, ogni equipaggio, ogni istante in corsa è un frammento di storia che riprende vita: un’eco del passato che il presente accoglie con rispetto.

Per entrare a far parte di questa leggenda, le vetture dovranno essere in possesso del Certificato del Registro 1000 Miglia, o averne avviato la richiesta al momento dell’iscrizione.
Il termine ultimo è fissato alle ore 16:00 (CET) del 15 gennaio 2026, mentre l’elenco delle vetture ammesse verrà pubblicato entro il 3 aprile.

Per scoprire i modelli candidabili e tutte le informazioni utili, basta un clic sul sito ufficiale 1000miglia.it: lì, dove il mito incontra la strada, comincia il viaggio.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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