Targa Florio Classica 2025: il mito delle Madonie incontra l’eternità di Selinunte.
In una Sicilia che sa ancora sorprendere, dove i motori raccontano la storia tanto quanto le pietre antiche, la Targa Florio Classica 2025 si prepara a scrivere una nuova pagina leggendaria. Dal 16 al 19 ottobre, la “Cursa” attraverserà per la prima volta uno dei luoghi più affascinanti del Mediterraneo: il Parco Archeologico di Selinunte.
Sarà uno spettacolo che unisce millenni: da un lato, i templi dorici affacciati sul mare, custodi silenziosi di una civiltà scomparsa nel 409 a.C.; dall’altro, le carrozzerie levigate e rombanti delle vetture storiche, protagoniste indiscusse di una corsa nata nel 1906 e diventata mito.
Per la prima volta nella sua lunga storia, la gara automobilistica più antica del mondo entrerà nel cuore di un sito archeologico, tracciando una linea immaginaria tra passato remoto e memoria del Novecento.
La tappa nel parco – tra le rovine che l’antica colonia greca aveva eretto per dominare il canale di Sicilia – sarà uno dei momenti clou dell’edizione 2025, valida per il Campionato Italiano Grandi Eventi. Organizzata da AC Palermo con ACI Sport sotto l’egida dell’Automobile Club d’Italia, la manifestazione saprà coniugare tecnica e poesia, precisione cronometrica e piacere del paesaggio.
«Inserire Selinunte nel percorso della Targa Florio è qualcosa di straordinario – ha commentato Marco Rogano, Direttore Generale di ACI Sport –. È raro riuscire ad aggiungere valore a una corsa già leggendaria, ma questa novità renderà l’esperienza dei partecipanti davvero indimenticabile.»
Sulla stessa lunghezza d’onda, anche il direttore del Parco, Felice Crescente, ha sottolineato come la corsa rappresenti «un colpo d’occhio straordinario, il segno che Selinunte sta diventando un punto di riferimento per eventi internazionali, capace di legare bellezza, cultura e sport.»
La Targa Florio Classica non è soltanto una gara di regolarità: è una processione laica in cui i cultori dell’automobile d’epoca si sfidano al centesimo di secondo, sì, ma soprattutto si lasciano sedurre dai panorami, dalla luce, dalle storie. E Selinunte, che ogni giorno restituisce al mondo nuovi frammenti del suo passato, saprà accogliere queste icone del motorismo con il suo silenzio eloquente, fatto di colonne spezzate e cieli vasti.
Oltre a Palermo, storica sede della competizione e cuore pulsante dell’evento, quest’anno la corsa abbraccerà ancora una volta le strade del Circuito delle Madonie, culla di piloti leggendari come Tazio Nuvolari, ma allargherà il suo sguardo al patrimonio più ampio della Sicilia: quella che si offre generosa a chi sa guardarla, lentamente, tra una prova cronometrata e una curva.
A quasi 120 anni dalla sua prima edizione, la Targa Florio Classica continua dunque a rinnovarsi nel segno della bellezza e della memoria. E l’abbraccio tra Selinunte e la “Cursa” sarà qualcosa che gli appassionati non dimenticheranno facilmente.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.


